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STALETTÌ (CZ) – QUINDICI ANNI DI “GIOIOSO SACERDOZIO”


Don Roberto Corapi ha festeggiato anniversario ordinazione sacerdotale nel giorno dedicato al patrono San Gregorio

di Franco POLITO

STALETTI’ (CZ) –  18 NOVEMBRE 2017 –  La coincidenza dell’anniversario di sacerdozio con la festa patronale della comunità dove esercita il ministero di cura delle anime. Può un chierico pretendere qualcosa di più  o di diverso? 

Don Roberto Corapi risponde mille volta di no. E, infatti, per lui le cose sono andate proprio così: ha festeggiato i primi 15 anni al servizio della Chiesa tra i suoi fedeli di Stalettì nel giorno dedicato al patrono San Gregorio.

Un evento nell’evento per questo giovane sacerdote, originario di Squillace che nel corso degli anni si è conquistato l’appellativo di “Don Smile”  (Don Sorriso) per via della sua innata gioiosità. Semplicità, allegria, un pizzico di coinvolgente goliardia e la voglia di far conoscere il volto “festoso” di Cristo: con queste prerogative ha conquistato chi lo ha conosciuto.

Anche in questa occasione non ha tradito la sua carta d’identità sacerdotale fatta di cose naturali e genuine riproposte durante la solenne funzione religiosa in cui si è consumato il rito della consegna della chiave della città e l’accensione del cero votivo da parte del sindaco, Concetta Stanizzi. Tra i banchi della chiesa anche i primi cittadini del comprensorio e il consigliere regionale Arturo Bova, presidente Commissione Antindrangheta della Calabria.

Sacerdote vicino alla gente, don Roberto da anni ha fatto sua la pastorale voluta da Papa Francesco della Chiesa “in uscita”. Una prerogativa ricordata dal Provinciale dei Frati Francescani, Padre Fabio Occhiuto, concelebrante con il “festeggiato”, che lo ha ringraziato «per avere fatto vedere il nuovo volto della Chiesa, quello della gioia e della vicinanza all’uomo fuori dal tempio».

Emozionato don Roberto ha ricordato il  16 Novembre del 2002 quando nella Cattedrale di Catanzaro ricevette l’imposizione delle mani da parte di Monsignor Antonio Cantisani. «Oggi  – ha rammentato –  dopo 15 anni siamo qui e ringrazio il cielo, per il dono del Sacerdozio, per la mia famiglia e i miei genitori. Come 15 anni fa stasera siamo ancora qui per pregare e affidare il mio ministero sacerdotale a questo Vescovo Santo, Gregorio nostro Patrono».

Con la consueta gioia, a terminata la celebrazione, don Roberto ha impartito la benedizione con la Reliquia di San Gregorio.

In una chiesa gremita di tanti fedeli, ha pregato in modo speciale per i giovani e gli ammalati, a cui tiene molto.

Altrimenti che “prete del sorriso” sarebbe?

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