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STALETTÌ (CZ) – PROCESSIONE MADONNA DEL PERPETUO “APRE” NOVENARIO DEFUNTI


Antica tradizione raccontata dagli anziani comunità. Don Corapi: “Preghiera per liberare le anime di chi riposa in pace”

Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

STALETTI’ (CZ) –  26 OTTOBRE 2016 –  Con il raduno presso il cimitero di Stalettì è iniziata la novena dei defunti, molto partecipata quest’anno.

Alla ripresa di questa antica tradizione, raccontata dagli anziani della comunità, don Roberto Corapi ha voluto riprendere  questo rito antico, dove radunandosi al cimitero, viene accompagnata in Parrocchia  la statua della Madonna del Perpetuo Soccorso datata 1600. Arrivata in Parrocchia tra canti e preghiere, don Roberto da inizio alla Celebrazione Eucaristica.

Nove giorni di preghiera, per liberare le anime dei nostri defunti. Nove giorni di meditazione e di fede nella Risurrezione. Don Roberto ha ribadito sempre di più come l’Eucaristia deve essere il centro della vita cristiana, raccontando un fatto storico che mostra l’importanza della messa.

Il Beato Enrique Suso, una delle glorie dell’ordine di San Domenico, racconta che durante  i suoi studi a Colonia, in Germania, fece un patto con uno dei suoi amici , sacerdote. Promisero che chi dei due fosse sopravvissuto doveva, per un anno , celebrare l’Eucaristia  per l’amico defunto , tutti i Lunedì e i Venerdì. Ora, il primo a essere chiamato a comparire davanti a Dio fu l’amico di Suso.

Era trascorso un pò di tempo, quando al Beato Suso apparve l’amico, sfigurato dalla sofferenza  e lamentandosi amaramente dell’inadempimento dell’accordo.“Ma fratello mio, disse Suso per discolparsi , se sono stato  negligente  nel celebrare la Messa  per te, posso assicurarti che tutti i giorni   ho pregato con insistenza Dio per la tua anima, e ho fatto anche molti sacrifici per affrettare la tua felicità  eterna in cielo.”

“Come? Replico il defunto, ma è proprio questo il motivo delle mie lagnanze, perché di tutti i mezzi che hai per soccorrermi , hai disprezzato il più efficace e potente. Si!  Per godere della felicità eterna ho bisogno del sangue preziosissimo di Gesù Cristo. È sarà con il Santo sacrificio della messa che sarò riscattato da questi tormenti insopportabili. Il Beato Suso, molto triste, volle riparare  alla sua mancanza  e aiutare rapidamente  quello sventurato. Per liberarlo  prima possibile  dal Purgatorio , celebrò più messe di quelle  promesse e chiese  a molti altri sacerdoti  di fare altrettanto, per vari giorni.

Poco tempo dopo, il defunto tornò ad apparire al Beato, questa volta felice  e con l’aureola dei Santi.“Grazie mio fedele amico! Eccomi libero, grazie al sangue  del Salvatore. Salirò in cielo e la non mi dimenticherò di te!Sull’esempio del Beato Suso , non smetta  di pregare e di chiedere che siano celebrate messe per i suoi cari familiari che già sono partiti per l’eternità.

Innumerevoli Santi hanno lasciato pensieri  e frasi  magnifici sulla Santa Messa , che è il rinnovamento incruento  del Sacrificio  di Gesù Cristo sul Calvario, della sua Passione, Morte e Risurrezione, la fonte  e il centro di tutta la vita cristiana.

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