Stampa Stampa
44

STALETTI’ (CZ) – L’OPUS DEI RICORDA IL BEATO ALVARO DEL PORTILLO


Solenne messa domani nella parroccchia di Santa Maria Assunta presieduta dal parroco don Roberto Corapi

di Fra. PO. 

STALETTI’ (CZ) – 11 MAGGIO 2016 –  La famiglia dell’Opus Dei al gran completo in preghiera a Stalettì.

Lo farà domani, giovedì 12 maggio, alle ore 19, in occasione della santa messa in onore del del Beato Alvaro Del Portillo, vescovo e prelato dell’Opus Dei.

La funzione, celebrata nella parrocchia di Santa Maria Assunta, sarà presieduta da don Roberto Corapi, parroco di Stalettì e sacerdote dell’Opus Dei.

Mons. Álvaro del Portillo nacque a Madrid (Spagna) l’11 marzo 1914, terzo di otto fratelli, in una famiglia dalle profonde radici cristiane. Era ingegnere civile, Dottore in Lettere e in Diritto Canonico.

Nel 1935 entrò a far parte dell’Opus Dei, fondato da san Josemaría Escrivá il 2 ottobre 1928. Visse con piena fedeltà la vocazione all’Opus Dei, mediante la santificazione del lavoro professionale ed il compimento dei doveri ordinari, e svolse una vastissima attività apostolica fra i compagni di studio ed i colleghi di lavoro. Molto presto san Josemaría trovò in lui il sostegno più valido: per quasi quarant’anni egli stette al suo fianco e ne fu il collaboratore più stretto.

Il 25 giugno 1944 fu ordinato sacerdote. Da allora si prodigò in pienezza nell’adempimento del ministero pastorale, al servizio dei fedeli dell’Opus Dei e di tutte le anime. Nel 1946 stabilì la propria residenza a Roma, accanto a san Josemaría. Prestò un esemplare servizio alla Chiesa anche adoperandosi nel compimento degli incarichi affidatigli dalla Santa Sede, come Consultore di diversi Dicasteri della Curia Romana e, in particolare, mediante l’attiva partecipazione ai lavori del Concilio Vaticano II.

Il 15 settembre 1975 fu eletto primo successore di san Josemaría. Il 28 novembre 1982 il Santo Padre Giovanni Paolo II eresse l’Opera in Prelatura Personale e lo nominò Prelato dell’Opus Dei; il 6 gennaio 1991 gli conferì l’ordinazione episcopale. Tutta l’attività dispiegata da Mons. Álvaro del Portillo nel governo fu caratterizzata dalla fedeltà al fondatore e al suo messaggio, in uno zelo pastorale instancabilmente teso all’estensione degli apostolati della Prelatura, al sevizio della Chiesa.

Segueno gli insegnamenti di san Josemaría, gettò le radici della propria dedizione al compimento della missione ricevuta in un profondo senso della filiazione divina. Il suo amore alla Chiesa si manifestava nella totale comunione con il Papa ed i vescovi. La carità verso tutti, la sollecitudine vivissima per le sue figlie ed i suoi figli dell’Opus Dei, l’umiltà, la prudenza e la fortezza, l’allegria e la semplicità, la dimenticanza di se stesso e l’ardente anelito di conquistare anime a Cristo, rispecchiato nel motto episcopale – regnare Christum volumus! – assieme alla bontà, alla serenità e al buon umore che da lui emanavano, sono aspetti che si fondono a comporre il ritratto della sua anima.

All’alba del 23 marzo 1994, poche ore dopo il ritorno da un pellegrinaggio in Terra Santa, dove aveva seguito con intensa pietà il cammino terreno di Gesù, da Nazareth al Santo Sepolcro, il Signore chiamò a Sé questo suo servitore buono e fedele. La mattina precedente aveva celebrato l’ultima Messa a Gerusalemme, nella chiesa del Cenacolo.

Lo stesso 23 marzo, il Santo Padre Giovanni Paolo II si recò a pregare dinanzi alle su spoglie mortali, che ora riposano nella cripta della chiesa prelatizia di Santa Maria della Pace – viale Bruno Buozzi, 75, Roma – continuamente accompagnate dall’orazione e dall’affetto dei fedeli dell’Opus Dei e di migliaia di persone.

Contatti

Blog Traffic

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.