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STALETTI’ (CZ) – LOCALITA’ “PANAJA”, L’AREA SARA’ RECUPERATA


C’è sinergia tra amministrazione comunale e Sovrintendenza Archeologica. Obiettivo è migliorare la  fruizione del patrimonio ambientale

 Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

STALETTI’ (CZ) – 21 OTTOBRE 2016 –  Riunione tra amministrazione comunale con il sindaco Concetta Stanizzi, i funzionari della Sovrintendenza archeologica, belle arti e paesaggi, Ruga e Aisa, e tecnici in località “Panaja”, località di interesse archeologico, lavori necessari per riqualificare tutta la zona, trasformandola in un punto di attrazione turistica.

“Per anni questo luogo è stato abbandonato, preda dell’incuria e del degrado – ha affermato il sindaco. – Era diventato un ricettacolo di rifiuti, un ricovero notturno per tossici. La mia amministrazione ha deciso di puntare sul recupero di tutta l’area, con un progetto che metterà in sicurezza i reperti archeologici e li renderà, finalmente, fruibili”.

Sono previsti interventi per la recinzione, la videosorveglianza e l’integrazione con percorsi naturalistici che si andranno a ricollegare con il vecchio tracciato dismesso della statale 106, anch’essa in fase di risistemazione a fini turistici. Sul progetto “Panaja” non sono mancate, in un recente passato, le polemiche con l’opposizione consiliare. E’ facile presagire che anche in futuro non mancheranno.

Ma la Stanizzi tira dritto: “Non ho paura delle polemiche e di un modo becero di fare politica che non ha prodotto nessun risultato per il nostro paese se non quello di farci perdere tempo inutilmente. Io vado avanti sempre più convinta e determinata, perché sono confortata dal fatto di voler operare per l’interesse della collettività e del bene comune, senza interessi personali o di parte da dover difendere”.

L’area su cui insiste la proposta in esame ricade nella zona Marina del Comune di Stalettì, in un contesto privo di insediamenti. In particolare l’area di progetto si presenta con una forte pendenza verso il mare ed adiacente alla SS 106 posta in contiguità, interposta tra la fascia costiera e quella collinare. Le caratteristiche morfologiche sono quelle tipiche alle costiere del versante ionico che localmente si formano ai piedi dell’Appennino Calabrese .Rivestimento in aderenza delle scarpate rocciose, mediante copertura di geocomposito in rete metallica ,previsto l’ammodernamento dell’asse viario.

Esso si compone delle seguenti lavorazioni:realizzazione di pista ciclabile della larghezza di 1,50 mt che segue tutto il tracciato della strada statale ex 106 da Caminia al Rebus e viceversa; realizzazione di n. 16 parcheggi da predisporre nelle aree già messe in sicurezza da precedente intervento progettuale;sistemazione dell’area limitrofa alla chiesetta di Panaja mediante realizzazione di adeguata recinzione metallica. Nonostante polemiche tra maggioranza e opposizione,la sovrintendenza si sta attivamente interessando all’opera in questione.

La ditta esecutrice è Rogu Costruzione srl di Catanzaro- Importo del finanziamento: €. 855.674,00. Importo dell’appalto lavori: 602.810,53, presenti sui luoghi, l’impresa, il Direttore dei Lavori: Arch. Salvatore Cerullo, il Responsabile Sicurezza, Arch. Salvatore Posca, il dott. Ruga e la Dott.ssa Aisa per la Sovrintendenza ai beni archeologici.

 

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