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STALETTÌ (CZ) – ANCHE I CANI “VANNO A SCUOLA”


Vincenzo Iofrida ha fondato a Copanello la “School of dog”: si occupa del comportamento degli amici a quattro zampe

Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

STALETTI’ (CZ) –  Arriva l’estate e con questo periodo emerge il triste fenomeno dell’abbandono dei cani, cosa questa che alimenta il randagismo, poi da considerare che le ordinanze balneare vietano  di portare il proprio cane sulla spiaggia se questa non è a loro dedicata, ma sono pochissime quelle.

Da fare coincidere poi l’educazione dei cani e dei loro proprietari in mezzo ad altre persone, e Vincenzo Iofrida in un terreno situato a Copanello ha fondato una scuola di educazione per i cani la “School of dog” in questa sede il migliore amico dell’uomo ha in Vincenzo, un educatore appassionato e amante degli animali.

“Ho preso prima la qualifica di educatore cinofilo e successivamente quella di addestratore Enci – dice Vincenzo –  quindi regolarmente iscritto nel registro nazionale degli addestratori riconosciuti nella Sezione 1 relativa ad addestramento cani da utilità, compagnia, agility e sport, un percorso con figure come la mia – continua Vincenzo –  e’ un percorso obbligato in molti paesi della comunità e non solo se si vuole adottare un cane; qui da noi figure come la mia sono pressoché  sconosciute, questo la dice lunga sulla cultura cinofila che possediamo, cultura cinofila è questa la parola chiave per me e la mia attività accrescere questo tipo di cultura, oltre che migliorare la vita di tutti , quadrupedi e bipedi, offre tantissime opportunità a mio avviso anche di crescita sociale”. 

“La  maggior parte dei problemi comportamentali del cane – continua Vincenzo, deriva dalla non soddisfazione di un qualche bisogno principale e questo quasi sempre deriva dalla mancata conoscenza di una serie di cose sul nostro amico, fondamentali  per  una corretta comunicazione il perdurare dei problemi porta quasi sempre all’isolamento, da notare infatti che per evitare problemi i cani non sono ammessi alla spiaggia, altrove i cani non sono visti come un problema anzi fedeli compagni se educati e integrati, ottimi collaboratori”.

“Per chi si occupa della sicurezza, possono essere milioni gli esempi –   continua Vincenzo –  il cane deve essere visto come un valore aggiunto non come un problema, vorrei ricordare quanto tornano utili per il soccorso, per la difesa, in dotazione alle forze dell’ordine, in sostegno a non vedenti o audiolesi, alla ricerca di persone scomparsi, in ultimo da qualche anno in Inghilterra vengono addestrati a segnalare la presenza di cellule tumorali non riscontrabili con le analisi”.

“Mi piacerebbe poter organizzare giornate formative e dimostrative, mi piacerebbe organizzare incontri nelle scuole per sensibilizzare i più piccoli,sono certo che se si educano da piccoli ad un certo tipo di rispetto – conclude Vincenzo Iofrida – avremo molto meno abbandoni o storie   di crudeltà su animali.”

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