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STALETTÌ (CZ) – DOMENICO CONDITO A SALONE LIBRO TORINO


Presenterà studio su “L’Evangelario della Conciliazione: ritrovamento e vicende postunitarie del codice greco-bizantino donato da Achille Fazzari a Pio X”

Fonte: Salvatore CONDITO (TeleJonio.com)

STALETTÌ (CZ) –  2 MAGGIO 2018 – Come ripotta un articolo di TeleJonio.com, a firma Salvatore Codito, sabato 12 maggio 2018, alle ore 10.30,  lo studioso Domenico Condito interverrà  al Salone Internazionale del Libro di Torino, nello stand istituzionale della Regione Calabria.

Presenterà  lo studio pubblicato nell’ultimo numero del “Vivarium Scyllacense”, la rivista dell’Istituto di Studi su Cassiodoro e il Medioevo in Calabria con sede a Squillace.

“L’Evangelario della Conciliazione: ritrovamento e vicende postunitarie del codice greco-bizantino donato da Achille Fazzari a Pio X”, questo è il titolo dell’argomento trattato.

Si tratta del primo studio sul codice Vat. gr. 2330, un prezioso evangelario greco-bizantino dell’XI secolo che si riteneva perduto e che è stato trovato  nella Biblioteca Apostolica Vaticana.

Il manoscritto fu realizzato in uno dei monasteri bizantini sorti nel comprensorio Scyllacense, l’antica terra di Cassiodoro, un unico sistema storico-territoriale oggi tripartito fra i Comuni di Stalettì, Borgia e Squillace. In questi luoghi, fra il VI e l’VIII secolo, si stabilirono i monaci migrati dall’Oriente cristiano, a cui passarono le fondazioni monastiche cassiodoree del Vivarium e del Castellense. 

Lo studioso Domenico Condito che tra l’altro è stato assessore alla Cultura negli anni 90, ha  ribattezzato il manoscritto “Evangelario della Conciliazione”, per il ruolo pacificatore avuto nell’Italia postunitaria, avendo favorito l’incontro fra l’ex combattente garibaldino Achille Fazzari e Papa Pio X, in un’epoca in cui la “conciliazione” fra lo Stato e la Chiesa non era ancora una realtà compiuta.

Lo studio, oltre a fornire la prima descrizione assoluta del codice, con immagini inedite, ricostruisce anche questa pagina dimenticata della storia d’Italia.

“Ringrazio la Regione Calabria – ha sottolineato Domenico Condito -, per questa importante opportunità di divulgazione della mia “scoperta”.

 

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