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STALETTI’ (CZ) – ADDIO A SALVATORE IANNONE, IL MEDIANO NATO CON LE SCARPETTE


Morto prematuramente uno dei più fulgidi talenti calcistici locali a cavallo degli anni ’70 e ‘80

di Franco POLITO

STALETTI’ (CZ) – 14 SETTEMBRE 2016 – Stalettì piange l’uomo e il campione. La moglie e i due figli piangono il compagno di una vita e il papà amorevole.

Una malattia che non lascia scampo si è portato via prematuramente Salvatore Iannone, uno dei più fulgidi talenti calcistici locali a cavallo degli anni ‘70 e ‘80.

Mediano di razza, capelli al vento, inseguiva pallone e avversari  per 90 minuti.  Atleta e uomo, Salvatore Iannone fu anche un esempio. Nello spogliatoio. In campo. Con compagni e avversari. Le sue qualità di ragazzo gentile, educato e rispettoso le ricordano ancora dove ha giocato. In squadre di livello e in quelle di “rango inferiore”. 

Squillace, Catanzaro Lido, Sambiase, Benevento, da calciatore, Polisportiva Stalettì e squadra femminile cittadina, come allenatore, sono state le compagini che lo hanno “conosciuto”.  

Il pallone, soprattutto il mito del pallone dei campi polverosi del dilettantismo, non lo aveva mai lasciato. Salvatore Iannone era nato con le scarpette ai piedi.

Per la partita con gli angeli non ne serviranno di nuove. Bastano le indistruttibili “Tepa Sport”, magari ancora piene di fango, indossate ai tempi d’oro. E allora via, con i capelli al vento, a inseguirli per novanta minuti.

Tanto anche lui, a quest’ora, avrà le ali.

 

 

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