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STALETTI’ (CZ) – ADDIO A GREGORIO TRA LACRIME E COMMOZIONE


Presenti, tra gli altri, centinaia di calciatori in tuta con i colori sociali delle rispettive società

Articolo e foto di Gianni Romano (Il Quotidiano del Sud)

STALETTI’ (CZ) –  29 APRILE 2017 –  Il carro funebre è stato accompagnato in questo ultimo viaggio da decine di centauri, di parecchi moto club calabresi.

Si sono svolti in un grande clima di commozione e di partecipazione con migliaia di presenze, all’interno dello stadio comunale di Stalettì i funerali del giovane Gregorio Vatrella deceduto al presidio ospedaliero Pugliese – Ciaccio, dove era ricoverato da giorni a seguito di un incidente sulla statale 280 a Catanzaro, nel grave sinistro aveva perso la vita Umberto Fratto di Catanzaro, e riportato traumi una donna alla guida.

Il sindaco Concetta Stanizzi ha proclamato per questa giornata il lutto cittadino con la bandiera esposta davanti al comune a mezz’asta, mentre è arrivato alla famiglia di Vatrella il telegramma del Santo Padre,”Esprimiamo ai genitori e ai familiari, un particolare ricordo nella celebrazione eucaristica, invocando la materna intercessione della Beata Vergine Maria, affinché accompagni nella pace divina l’anima della persona amata”.

Gregorio Vatrella aveva solo 25 anni, lavorava e aveva una grande passione ,il calcio,militava nell’Asd Real Montepaone dove giocava come centrocampista e la grande famiglia gialloverde, squadra, dirigenza, mister e tifosi sono stati presenti in gran numero per rendere omaggio a Gregorio, un sorriso solare il suo e un ricordo che non smetterà mai di esistere in riva allo Jonio, ma erano molte le rappresentanze di squadre da tutta la Calabria, a testimoniare l’affetto per un giovane per bene.

Presenti anche amministratori del comprensorio,le amministrazioni di Montepaone, Soverato, Gasperina, Montauro, Centrache, Vallefiorita, Badolato, ma anche il presidente di Confindustria Daniele Rossi, il presidente Figc Saverio Mirarchi, molto sentita l’omelia del parroco don Roberto Corapi,”Il mattino di Pasqua, alle donne che cercavano Gesù, l’Angelo disse: perché cercate tra i morti colui che è vivo, non è qui è Risorto. È risorto dai morti, voi non abbiate paura, non temete, Gesù è Risorto. Anche io con l’Angelo del Signore, voglio dire a tutti voi, in modo particolare a mamma Raffaella, a papà Antonio, a Giuseppe, a Mariagrazia, Gregorio non è qui, il suo corpo è qui, Gregorio è vivo, la sua anima è viva, Gregorio Risorgerà.

Coraggio, non temete, forza Gesù il Risorto, in questo momento di dura, dico dura prova, il Signore, il Vivente è con noi. Si, è con noi, non ci può lasciare soli. Manderà a mamma Raffaella e a papà Antonio, il suo Spirito, non di rassegnazione, no, ma di consolazione. Io oggi chiedo questo per voi, lo Spirito Consolatore, per tutta la famiglia di Gregorio. Ci dia consolazione e forza il non saperci soli, nel portare il dolore per la morte del nostro caro Gregorio.

È un momento difficile perché in questi giorni proprio dal giorno dell’incidente, siamo stati devastati da sentimenti e pensieri contrastanti ,dalle inevitabili domande, dubbi. Da quel giorno, noi tutti ci siamo messi a pregare, e continueremo a farlo rimanendo uniti nella fede, lasciando fortificare proprio da quanto Gesù ha detto nel vangelo: Non sia turbato il vostro cuore, abbiate fede in Dio e abbiate fede in Me. Ed è questo il momento in cui la nostra fede bella e autentica deve farsi preghiera e non deve vacillare mai”.

A testimoniare l’affetto e la vicinanza centinaia di calciatori in tuta con i colori sociali delle rispettive società.

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