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STALETTÌ (CZ) – “A LUCIA” RIPORTA LA COMUNITA’ AI TEMPI DI UNA VOLTA


Riproposto in processione l’antico canto in onore alla Santa della Luce. Don Roberto Corapi: «Le tradizioni vera ricchezza del popolo»

di Franco POLITO

STALETTI’ (CZ) –  13 DICEMBRE 2017 –  «Evviva le tradizioni, evviva Santa Lucia».

E’ l’entusiasmo che il parroco don Roberto Corapi ha manifestato ieri sera durante la riproposizione degli antichi riti della “Lucia”.

Usanze di una volta, come la “Cuncetta” della settimana scorsa, retaggio di un passato fatto di fede e folklore ma che coniugandosi esprimono l’essenza di un popolo e del suo ieri.

Don Roberto le ama a dismisura al punto che nella sua pastorale della “chiesa in uscita” trova posto anche la riscoperta degli antichissimi usi, spesso andati perduti, della “sua” comunità.

Ed è stato così anche ieri sera: nel giorno della vigilia della festa di Santa Lucia la tradizione ha rivissuto in tutto il suo antico fascino. Al suono delle zampogne, cantando l’inno della Santa della Luce, don Roberto e i suoi ragazzi, dopo essere partiti dal piazzale della chiesa, si sono ritrovati nei rioni. Ad attenderli, le famiglie che con tanto amore hanno offerto zeppole calde, “ murineddhi” e tanti altri dolci natalizi.

«Tutto questo è grazia di Dio – ha aggiunto il sacerdote -.  Stasera vogliamo stare insieme ai rioni, stare insieme nella gioia autentica che viene da Cristo. Dobbiamo ritornare ai tempi antichi, quando davvero bastava poco per divertirsi».

Don Roberto, inoltre, ha anche ricordato che il canto a Santo Lucia «è un inno dialettale che vuole affidare ogni uomo a lei». Infine, nel ringraziare i rioni coinvolti, li ha incoraggiati a non perdere mai lo spirito di condivisione «perché – ha concluso – le tradizioni sono una vera ricchezza del popolo. Quando muoiono le tradizioni, il popolo muore».

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