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STALETTÌ ACCETTA LA “PEDAGOGIA DEL BATTISTA” E SALUTA DON ROBERTO CORAPI


Dopo 17 anni il giovane sacerdote lascia la parrocchia di Santa Maria Assunta e si trasferisce ad Amaroni.  Per la comunità non è stato facile accettare il distacco in virtù di un forte legame instaurato con il suo pastore

di Salvatore CONDITO

STALETTÌ (CZ) –  7 LUGLIO 2020 –  Malinconia, ricordi, riflessioni, questi i sentimenti che aleggiavano in una piazza Roma per il ‘saluto’ al suo parroco Don Roberto Corapi che dopo diciassette anni  lascia il suo incarico per il trasferimento alla comunità di Amaroni (oggi l’ingresso alle ore 18:30).

 Una partenza inaspettata che ha scombussolato equilibri consolidati negli anni nel corso dei quali si sono creati legami forti, sintonie, forme di collaborazione e di confronto ed esperienze condivise che hanno umanizzato e arricchito l’esperienza della fede vissuta dalla comunità religiosa.

Don Roberto, senza dubbio,  con lo stile che lo contraddistingue ha portato nella comunità una ventata di colore, di vivacità, di coraggiosa intraprendenza  accompagnando la crescita e la maturazione di identità cristiane, portando la parola di Dio anche in luoghi e contesti inusuali parlando sempre il linguaggio universale dell’amore.  

Ha avuto il pregio con le sue omelie di stimolare le coscienze puntando l’indice contro i pregiudizi e i mali del nostro tempo, orientando i percorsi  umani verso Dio, unico baluardo di salvezza.

 Dunque per gli stalettesi non è stato facile accettare questo distacco proprio in virtù di un forte legame instaurato con il suo pastore che ha risposto alla chiamata a lasciare, seguendo la vocazione all’itineranza per passare come Gesù, di luogo in luogo ad annunciare il Vangelo.

In una piazza gremita di fedeli accorsi per manifestare la stima e l’affetto al proprio parroco,nel rispetto delle regole di distanziamento, si è celebrata quindi la cerimonia di commiato di Don Roberto Corapi che per l’occasione è stato accompagnato  da Monsignor Raffaele Facciolo, Vicario Generale emerito, da don Gregorio Rattà parroco di Centrache e da Don Paolo Calzona, rappresentante Opus Dei.

Alla fine della celebrazione si sono avvicendati i diversi rappresentanti  dell’associazionismo cattolico e laico tra cui Lucia Sinopoli che ha tracciato gli inizi del lavoro di questo giovane parroco, che ha stravolto metodi e modi di pastorale, Anna Vatrella del Laboratorio della Solidarietà, che ha evidenziato le doti umane di dialogo e confronto.

Intervento anche di Angle Froio per i catechisti e Angela Aloisi per l’Azione Cattolica che nel loro intervento hanno evidenziato le capacità di organizzatore e profondo conoscitore delle dinamiche di accoglienza e valorizzazione dei talenti; Rosario Mirarchi Vicesindaco ha tracciato gli anni di  fattiva collaborazione con l’amministrazione comunale.

 E’ stata poi la volta del Sindaco Alfonso Mercurio, legato a don Roberto da sentimenti di grande affetto e grande amicizia che prescindono dai ruoli di ognuno, che in maniera appassionata ha ringraziato pubblicamente don Roberto Corapi per l’eccellente lavoro svolto nel corso del suo ministero sacerdotale a Stalettì dove, raccogliendo l’eredità pesante di Don Eugenio Marcella, ha saputo seminare e far crescere il germe della speranza esercitando il suo ruolo con grande passione e conseguendo grandi risultati che hanno segnato la storia di Stalettì.

Con voce rotta dalla commozione Don Roberto ha quindi ringraziato tutti e rivolgendosi a tutta la sua gente ha affermato: vi ho amato e vi amerò per sempre!

Si chiude cosi una parentesi lunga diciassette anni in cui don Roberto Corapi ha avuto il privilegio di farsi apprezzare per le sue doti di evangelizzatore instancabile e che ha saputo far riscoprire la bellezza dell’essere “affamati di Dio”.

Adesso, sia pure in sofferenza, lascia per far posto ad un suo confratello.

Del resto è la pedagogia del Battista, testimone che solo Dio è il bene e il Vangelo la sua parola da portare in ogni luogo.

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