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SQUILLACE, VERSO LE COMUNALI, PD: «NO ALLE RIVINCITE PERSONALI»


Riceviamo e pubblichiamo:

SQUILLACE (CZ) –  18 OTTOBRE 2018 –  «Attraverso i social arrivano una serie di segnalazioni da parte di alcuni cittadini sullo stato di degrado di alcune zone della Città a causa delle carenze dell’impianto di illuminazione pubblica.

Tutto ciò ci offre lo spunto per avviare un ragionamento in vista della prossima campagna elettorale che alcuni hanno già aperto.

Rispetto al degrado denunciato si possono avere due atteggiamenti.

Quello solito per cui si da la colpa agli altri per la loro incapacità oppure quello che indica come ci si dovrebbe muovere per risolvere il problema. Questo è.

Una volta che ci si è resi conto che i danni causati da chi prima non ha fatto, sono enormi, a poco serve continuare a piangersi addosso o a fare voli pindarici rimanendo nell’ovvio.

Ai nostri concittadini, pensiamo, interessi sapere come si intende agire per rendere migliore la loro esistenza partendo dall’illuminare la strada davanti la loro casa.

Con buona pace delle liti personali, dei programmi copia e incolla, delle dispute anagrafiche, dei pupi e dei pupari, dell’incapacità di chi c’era prima e delle occasioni perdute.

Sbaglia chi sta facendo della prossima campagna elettorale un palco per rivincite personali. Squillace è più importante dei desideri di rivincita, della volontà unica e cieca di rifarsi. Lo diciamo senza polemica. Sbaglia chi fa promesse su tutto e il contrario di tutto. Ci vuole responsabilità.

Bisogna dire la verità. E la verità è che lo sviluppo, le possibilità di favorire la nascita di nuove attività produttive, il sostegno alle famiglie e a chi cerca un lavoro sono obiettivi sui quali non bastano le belle parole, qualche promessa lanciata senza sapere nemmeno di cosa si sta parlando. Sono obiettivi su cui bisogna lavorare tutti insieme, uniti, da Comunità vera, con una programmazione ponderata e realistica.

Nella consapevolezza che non esiste una soluzione ai problemi senza le competenze e i talenti di un gruppo di persone e non esiste un gruppo se non esiste un soggetto che faccia sintesi.

Questo soggetto non può venire dopo, ma ci deve essere prima e deve camminare avanti come – per usare una espressione utilizzata da Tom Benetollo un dirigente politico degli anni ottanta – “I lampadieri che durante il medioevo camminando davanti tenevano la pertica con la lampada rivolta all’indietro, appoggiata sulla spalla con il lume in cima, permettendo a chi stava dietro di camminare più sicuro, non per eroismo o narcisismo, ma per sentirsi dalla parte buona della vita.”

Come Circolo PD intendiamo fare la nostra parte e la faremo fino in fondo».

 Il circolo PD “Sandro Pertini”

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