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SQUILLACE, VERSO LE COMUNALI: C’È FEELING TRA MESORACA E IL PD


Confronto – incontro ieri tra il candidato di “Tuttinsieme per Squillace” e i Democrat locali

di Franco POLITO

SQUILLACE (CZ) –  17 NOVEMBRE 2018 – Nessun accordo ufficiale. Per ora solo “ammiccamenti” e “strizzatine d’occhi”. Oldani Mesoraca, candidato a sindaco alle prossime elezioni con “Tuttinsieme per Squillace”, e il Pd si piacciono.

L’hanno fatto capire nell’incontro di ieri al circolo Dem “S. Pertini”. Un confronto di idee sul da farsi per il futuro della città “sollecitato” da Mesoraca (da quando ha ufficializzato la candidatura si sta  interfacciando con i tutti i settori della società squillacese).

Il Pd non si è tirato indietro ed ha apparecchiato la tavola. Tra i commensali molti iscritti e, fatto non del tutto usuale di questi tempi, parecchi giovani con le immancabili quote rose.

Sarà la sirena elettorale, sarà la voglia di cambiare rotta alla nave “Squillace” ma la nouvelle vague c’era. Intorno a loro girano le idee di Mesoraca e dei Democrat squillacesi. Che sono quelle della rinascita della città con un progetto realistico e lungo termine

«Il Pd  – ha sottolineato il segretario del circolo Enzo Zofrea  – è stata l’unica forza politica organizzata che ha ascoltato i cittadini.

Anziché chiuderci nelle stanze degli “accordi”, che in passato hanno portato sempre a sonore sconfitte, abbiamo preferito un progetto trasparente, leale, democratico e aperto a tutti con il solo obiettivo della risoluzione dei problemi ante pendola al tornaconto personale».

L’idea verrà rafforzata perché «la politica – ha aggiunto – è servizio: va “prestata” alla comunità  e non intesa come una  mera occupazione di poltrone». Ecco perché il Pd rifugge dalle minacce logoranti e auspica che «si lavori tutti insieme per il bene comune».

Sul tappeto del progetto per rivitalizzare Squillace e ridarle slancio da primato nel territorio c’è un modello di sviluppo che  fa leva su turismo, agricoltura, piccole  e medie imprese.

Tre direttrici per «avviare – ha concluso Zofrea –  un processo virtuoso di crescita nella nuova stagione politica squillacese e tamponare l’emorragia di giovani che fuggono per mancanza di lavoro e di servizi».

I giovani, appunto: anche per Mesoraca il bus illis delle prossime elezioni sta tutto lì. Sta tutto nella capacità di coinvolgerli e renderli protagonisti.

Perché tutto parte da loro e arriva a loro. Soprattutto i programmi elettorali. In pillole ha sviscerato quello che ha in testa. Non senza una premessa che ha definito “doverosa”.

«Prima di ufficializzare lo scorso 11 luglio la mia candidatura, auspicata da un gruppo di amici, ho chiesto ad altri che avevano ricoperto ruoli nel nostro Comune se fossero interessati a candidarsi a sindaco. Non solo hanno espresso il loro “no” più totale ma hanno anche incoraggiato la mia di prospettiva elettorale».

Tolto il sassolino dalla scarpa ha annunciato di essere in campo «ma aperto a costruire insieme un percorso di unità per il territorio». Mesoraca ha parlato di “pace sociale” tra il centro storico e la marina. «Lo sviluppo dell’uno – ha fatto intendere – non può fare a meno della crescita dell’altra. Siamo qui per costruire. Il futuro dipende da noi, da quello che sapremo fare».

E allora via con le tre direttive a cui ha pensato per Squillace: ceramica, cultura e turismo. «Lo sviluppo ci sarà – ha riferito – solo se ci sarà uno sviluppo organico tra borgo e marina. L’ideale sarebbe miscelare la ceramica e la cultura di Squillace antica con il turismo della frazione lido».

Per passare dalle parole ai fatti pensa a una squadra attenta, preparata, fatta di giovani e meno giovani, in grado di dedicarsi con amore alla comunità. «L’obiettivo non è vincere per amministrare  – ha puntualizzato -. L’obiettivo è avere una squadra vincente con cui costruire la squadra per governare. Per fare tutto ciò serve unità».

Serve «un sussulto d’orgoglio – ha concluso -,  una riflessione attenta, un programma fatto di idee fattibili (tra essi la valorizzazione dei monumenti, il rilancio del liceo artistico, l’adesione all’Ato rifiuti, la partecipazione ai bandi comunitari, maggiore attenzione per il decoro urbano, nuova vita al lungomare) nessun gattopardismo ma un rinnovamento reale con facce e contenuti nuovi. Se il popolo di Squillace ci vorrà, ci proveremo».

Magari con il Pd? Dal successivo dibattito è emerso che il matrimonio potrebbe farsi. Se andranno all’altare è ancora presto per dirlo. Da oggi si ripartirà da quegli “ammiccamenti” e “strizzatine d’occhi”.

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