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SQUILLACE, UNA FIABA PER RIALLACCIARE IL RAPPORTO CON LA NATURA


Si chiama “Crù, il Fenicottero Rosa” il racconto scritto da Alba Napoli. Adatto a tutti, è un invito a rispettare l’ambiente. A cominciare dai bambini

di Franco POLITO

SQUILLACE (CZ) –  3 SETTEMBRE 2018 –  Raggiungere il cuore e la mente degli adulti attraverso il cuore e la mente dei bambini.

Parte dai più piccoli la favola scritta da Alba Napoli in collaborazione con Chiara Vincenzi. Si chiama “Crù, il Fenicottero Rosa” (editore “Mannarino”) ed è un racconto che aiuterà infanti e genitori a rispettare l’ambiente.

L’incipit del racconto è l’incubo ricorrente di un’onda di spazzatura. Lo riempiono una casa sulla spiaggia con le finestre di sale e delle misteriose impronte che portano due sorelline, Marta e Lime, a vivere una grandiosa avventura che rinsalda vecchi affetti familiari e scopre nuove amicizie.

La fiaba, adatta a tutti, trasmette il desiderio di riallacciare legami indissolubili e necessari: quello tra uomo e natura.

Alba Napoli è nata a Catanzaro L’11 luglio 1972. Ha frequentato il liceo classico “Galluppi” di Catanzaro e si è laureata in Lettere e Filosofia con indirizzo Cinematografico e Teatrale.

Appassionata di pittura e libri, gialli in particolare, gestisce uno stabilimento balneare a Squillace Lido, sulla costa ionica catanzarese.

Ha un figlio, Giorgio, di 19 anni. Fa parte dei “New Vision Gospel Choir”, gruppo di cantanti gospel che ultimamente trascura perché totalmente presa dall’idea di realizzare il suo sogno: pubblicare ciò che scrive.

Con “Crù, il Fenicottero Rosa” ci è riuscita. Ma è solo l’inizio. 

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