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SQUILLACE, MUCCARI: «NON SI SPECULA NEI MOMENTI DEL BISOGNO»


Squillace, il sindaco Pasquale Muccari

Riceviamo e pubblichiamo:

SQUILLACE (CZ) –  8 APRILE 2020 –  «Crediamo che a nessuno piaccia l’ipocrisia.

Neanche a noi, specie quando dietro la declamata “amicizia e affetto di sempre” si malcelano animi ostili come quelli del gruppo Squillace in movimento che nel lungo post della tarda mattinata di oggi (ieri, ndr) non ha fatto altro che sferrare attacchi gratuiti al Presidente del consiglio comunale di Squillace, Paolo Mercurio, al Sindaco Pasquale Muccari, e alla maggioranza tutta.

Non vogliamo cadere nelle sterili polemiche fomentate dai gruppi di minoranza, ma non possiamo tacere sempre e far passare senza risposta queste accuse infondate.

Alcune cose devono essere fermamente contraddette affinché i lettori non si facciano idee sbagliate sulla base delle vostre manipolazioni.

Intanto, vorremmo dare uno scossone a Luca Occhionorelli e ad Annamaria Mungo perché l’intorpidimento che stanno vivendo in questo periodo di primavera di clausura domestica li sta spingendo fino al punto di salire in cattedra per esprimere, senza averne titolo, giudizi di promozione e bocciatura che minimamente gli competono.

Voi non potete bocciare nessuno; non ne avete l’autorità. Se proprio ci sono dei bocciati questi siete risultati voi alle ultime elezioni e ancora non lo avete digerito. Il Gruppo CivitaSquillace è stato invece promosso e gli apprezzamenti anche per i risultati di questo primo periodo di amministrazione sono ampi e diffusi.

E all’interno della maggioranza non ci sono subordinazioni perché, diversamente da quanto accadeva in passato, oggi le decisioni sono sì discusse ma concertate e condivise.

Secondo voi il Sindaco avrebbe dovuto denunciare l’esodo da Nord a Sud di nostri concittadini? Ma voi siete avvocati! Sulla base di quali norme? Quando e a chi bisognava denunciare? Perché? A me risulta che chi ha viaggiato da Nord a Sud doveva solo registrarsi sulla piattaforma della Regione Calabria e mettersi in quarantena. I nostri poveri concittadini rientrati dal Nord – per lo più giovani studenti fuori sede o lavoratori precari che non hanno avuto la fortuna di trovare da noi un’occupazione – si sono diligentemente chiusi in casa. E i risultati parlano chiaro. Non abbiamo avuto contagi.

Avete ancora il coraggio di tornare sulla questione della sanificazione delle strade? Forse perché è un argomento che fa facile breccia sugli ignoranti? A noi risulta che quando si parla di argomenti specifici, su cui vi sono specialistiche competenze di scienziati, l’ardire del senso comune dovrebbe autolimitarsi. Scienziati e studiosi, autorità amministrative e politiche hanno ormai definitivamente chiarito che non solo non è utile e opportuna la sanificazione, ma, addirittura, rischia di essere controproducente perché le sostanze chimiche inquinano l’ambiente.

Da ultimo, su tutti, l’Istituto Superiore di Sanità ha dichiarato che non vi sono evidenze a supporto dell’efficacia della sanificazione delle strade, anzi l’uso di certi prodotti può causare danni all’ambiente e alle persone. Già prima l’ARPA Piemonte si era pronunziata negativamente in merito alla possibilità di procedere a una disinfezione delle strade con ipoclorito considerando questa pratica dannosa per l’ambiente.
Ci risulta, poi, che il Sindaco come prima autorità sanitaria del Comune, ha segnalato alle autorità competenti la disordinata distribuzione delle mascherine chirurgiche, annunciata con l’enfasi di uno spot elettorale e attuata evidentemente con l’esclusivo intento di cooptare nuove leve nel vostro movimento.

Ma non si specula nei momenti del bisogno.

Voi siete esperti di diritto. Non dobbiamo dirvelo noi che in queste situazioni emergenziali, costituitosi il COC, ogni azione deve passare per il suo tramite. Non si può fare di testa propria, altrimenti ci sarebbe il caos.
Come fate a scandalizzarvi per una semplice segnalazione voi che denunciate sistematicamente e aprioristicamente innanzi ai Carabinieri e alla Procura della Repubblica ogni singola azione della nostra maggioranza? Voi, proprio voi che vi opponente pure, senza averne titolo, alla richiesta di archiviazione del pubblico ministero?

Sui buoni spesa vorremmo precisare che anche questa non è l’occasione per cercare visibilità.

Noi avremmo dovuto cooperare con una minoranza che tanto ci ha vituperato nel corso di questi pochi mesi di amministrazione? Avremmo dovuto coinvolgere una minoranza che non ha perso occasione per intralciare l’attività positiva del Sindaco e della maggioranza? L’avremmo fatto volentieri ma in altre circostanze se avessimo registrato uno spirito diverso. Il vostro sembra opportunismo politico per vantare meriti che non potrete mai avere.

In ogni caso è il momento in cui occorre dare assistenza alle famiglie bisognose e concretamente si tratta di dare attuazione alle direttive contenute nell’OCDPC. Non si è ravvisata la necessità di complicare burocraticamente l’iter perché le condizioni e i requisiti di accesso di tutti coloro che presenteranno l’istanza sarà autocertificata e verranno condotti controlli e verifiche a campione con l’aiuto pure della locale stazione dei Carabinieri che è stata formalmente convocata a prendere parte ai lavori, così come ha consigliato il Procuratore Gratteri.

È il caso, inoltre, di mettere in luce che il Sindaco e la giunta si sono limitati a dettare gli indirizzi; tutti i successivi atti gestionali sono posti in essere dagli uffici. Non vi sono stati mancanze né errori irreparabili e i buoni spesa quantificati con cifre tenute prudenzialmente basse all’inizio (perché non si può sapere a priori il numero delle domande che perverranno) saranno suscettibili di nuova assegnazione, in ogni caso fino a esaurimento dell’intero fondo stanziato al Comune di Squillace.

Non pare poi che sia stata taciuta la presenza di una Covid 19, come la chiamate voi, nel nostro territorio. E non è una mera questione terminologica la differenza tra residenza e domicilio perché un conto è un cittadino squillacese residente all’estero o fuori Comune che si ammala di Covid 19 (e chi sa quanti purtroppo ce ne sono stati) altro conto è il concittadino residente che vive (è domiciliato appunto) e risiede a Squillace, contrae il virus e può essere quindi fonte di contagio per altre persone.

Ci risulta che l’unica persona “di Squillace” positiva al Covid 19 non era una cittadina residente bensì era temporaneamente domiciliata nel nostro territorio; subito dopo il contagio e il tampone è stata posta in quarantena fuori paese. Per cui non si comprendono quali ulteriori misure dovessero essere adottate.

Ma tutti questi vostri timori infondati e strumentali hanno trovato piena smentita nei fatti perché, ringraziando l’Onnipotente e Sant’Agazio, ad oggi non vi sono problemi di nessun tipo nel nostro comune per l’emergenza in atto.

Non si è trattato poi di sbeffeggiare la minoranza di Tuttinsieme per Squillace che avrebbe deciso di devolvere i propri gettoni di presenza per l’acquisto di buoni spesa. Si è semplicemente messo in luce che è un’operazione impraticabile perché l’unico importo ad oggi quantificato è quello relativo alle riunioni di consiglio comunale del 2019 che ammonta a un netto di circa 50 euro procapite.

A questo gesto – censurabile soprattutto per l’ostentazione con cui è stato compiuto – oggi vi unite anche voi.

Intanto, non possiamo fare a meno di rilevare che l’importo dei vostri gettoni sarà sicuramente minore per le numerose vostre assenze pretestuose fatte in occasione di quei consigli comunali convocati irregolarmente secondo le accorate denunce sui social dell’avvocato Occhionorelli che brandiva l’arma del ricorso al TAR (ma che fine ha fatto poi? Si è ravveduto? Si è accorto di essere caduto in un errore grossolano di matematica e di diritto?).

Ma anche voi, che siete esperti giureconsulti, cadete nello stesso svarione contabile e amministrativo in cui sono caduti i consiglieri Zofrea e Mesoraca?

Facciamo nostra l’invocazione saggia del Presidente Paolo Mercurio che trova conforto nel Vangelo. Quando si fa un’opera di carità non la si deve ostentare perché altrimenti può sembrare orientata non tanto a scopi di liberalità ma a secondi fini.

La donazione deve essere pura e fine a se stessa altrimenti sconfina in qualcos’altro di meno nobile.

Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
(Vangelo di Matteo 6,1-6.16-18)»

Pasquale Muccari, sindaco di Squillace

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