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SQUILLACE, L’ECOMUSEO RESTA “A SECCO”


Progetto presentato assieme ai Comuni di Montauro, Montepaone, Soverato e Girifalco, pur ammesso, non ha ottenuto il finanziamento

di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud)

SQUILLACE (CZ) –  4 LUGLIO 2018 –  E’ un sentimento di sconforto, ma frammisto a speranza, quello provato dagli amministratori comunali squillacesi e dai consulenti alla notizia che il progetto per la realizzazione di un “Ecomuseo della memoria”, presentato dai comuni di Squillace (capofila), Montauro, Montepaone, Soverato e Girifalco, pur ritenuto ammissibile, non abbia ottenuto il finanziamento.

Il progetto, dal titolo completo “Ecomuseo della memoria. Le Calabrie di Ulisse. Cassiodoro racconta. Continuità, sviluppo e innovazione della bellezza e delle tradizioni dei Luoghi di Cassiodoro”, presentato al Ministero per le attività culturali in seguito all’avviso pubblico per la selezione di proposte anche integrate di scala territoriale e locale per l’attuazione del programma  Magna Grecia, si è piazzato al sesto posto della graduatoria, ma purtroppo quelli ammessi a finanziamento per ora sono solo i primi quattro.

«Siamo tra gli ammessi – sottolineano l’assessora comunale al turismo Giusy Ciciarello e una dei consulenti, l’archeologa Chiara Raimondo – ma non subito finanziati. Crediamo ci siano buone possibilità che si trovino altre risorse, come specificato nel decreto ministeriale. In tutti i modi pensiamo che il risultato sia ottimo: siamo arrivati secondi in Calabria.

Le proposte erano decine e decine provenienti anche da Sicilia, Basilicata e Puglia». La proposta progettuale che vede Squillace capofila è stata redatta oltre che dalla Raimondo, dagli architetti Guido Batocchioni e Laura Romagnoli, di uno studio di Roma specializzato in progetti di recupero e valorizzazione di beni culturali. Se riuscirà ad ottenere il finanziamento, l’intervento prevede per il castello normanno di Squillace un nuovo percorso di visita intorno alle mura, mentre l’antica arte della ceramica sarà esaltata da un percorso di “street art” nel centro storico.

Alla Grangia di Montauro, monastero fortificato di epoca normanna, saranno dedicate opere di valorizzazione e di creazione di un giardino mediterraneo affacciato sul mare. Per Montepaone, il potenziamento del museo del mare e della pesca e l’allestimento di aree sul lungomare e “percorsi di amicizia” con l’ambiente marino.

Per Soverato, l’allestimento di un  percorso subacqueo nell’area archeologica sommersa, dotato di telefruizione in remoto, e la realizzazione di un padiglione espositivo open-space per la fruizione dei reperti archeologici più significativi della zona.

Per Girifalco, infine, che vanta tradizioni contadine importanti e produzioni agricole legate alla filatura e alla tessitura, si prevedono, nell’antico rione “Pioppi vecchi”, interventi per la valorizzazione di tali attività.

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