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SQUILLACE, LA MINORANZA “DISERTA” IL CONSIGLIO. ECCO PERCHÉ


Comunichiamo le ragioni per le quali i consiglieri di minoranza sia della lista ‘Squillace in movimento’ che di quella ‘Tutti insieme per Squillace’ hanno ritenuto di non partecipare al Consiglio Comunale. Riceviamo e pubblichiamo:

SQUILLACE (CZ) –  9 MAGGIO 2020 –  

«A S.E. Il Prefetto di Catanzaro Dott.ssa Francesca Ferrandino Pec: protocollo.prefcz@pec.interno.it Prefetto.prefcz@pec.interno.it

e,p.c. Alla Dott.ssa Giuseppina Ferrucci Segretario Comunale Pec: affarigenerali@comune.squillace.cz.it e,p.c. Al Presidente del Consiglio Comunale Sig. Paolo Mercurio Pec: affarigenerali@comune.squillace.cz.it

Oggetto: Esposto convocazione Consiglio Comunale di Squillace del 9 Maggio 2020 – Mancata adozione di misure anti Covid – 19 – Denuncia gravi anomalie Delibere di Giunta Municipale – Mancata adozione Piano di Sicurezza e mancata redazione Documento valutazione rischi – Richiesta intervento S.E. Il Prefetto

I consiglieri Comunali di minoranza Anna Maria Mungo, Oldani Mesoraca, Enzo Zofrea e Luca Occhionorelli,

Premesso che in data 30 Aprile u.s., nella qualità di cui sopra, ricevevano, a mezzo pec, nella tarda serata, la convocazione del Consiglio Comunale per giorno 9 Maggio 2020, presso l’apposita sede Municipale (All.ti 1; 2; 3 e 4);

che il Presidente del Consiglio, nella suddetta convocazione, rappresentava in modo assolutamente generico la garanzia del rispetto delle distanze nonché la partecipazione, all’interno dell’aula Consiliare, oltre che degli 12 Consiglieri Comunali, il Sindaco e del Segretario Comunale, anche quella di n. 3 giornalisti e di altre 5 persone, senza indicazione dei criteri di scelta, con un conseguente potenziale assembramento;

che l’Amministrazione Comunale aveva già in passato fatto ricorso alla video conferenza nel corso delle sedute di Giunta Municipale, ultima quella del 31 Marzo 2020, seppure combinata con quella audio ( All.5);

che, con Decreto Sindacale n. 18 del 30 Marzo 2020, immediatamente esecutivo, pubblicato in pari data sull’Albo Pretorio (All.6) , il Sindaco riteneva di recepire, ma solo per le Giunte Municipali, seppure vigente un Regolamento di funzionamento della Giunta in cui è previsto lo strumento della audio conferenza, forse ritenuto dallo stesso eccessivamente generico ed inadeguato, le direttive imposte dai diversi DCPM di Marzo, sulla necessaria trasparenza e tracciabilità delle sedute di Giunta e di Consiglio; 

che il Sindaco, atteso che il termine finale per l’approvazione del Bilancio di previsione 2020/2022 veniva prorogato al 31 Luglio 2020, aveva tutto il tempo di emettere un nuovo Decreto, immediatamente esecutivo, per estendere i criteri per lo svolgimento in video conferenza alle sedute del Consiglio Comunale e consentire il ricorso al citato strumento per la data prefissata ( 9 Maggio 2020) oppure rinviarla, piuttosto che assumere l’assurda decisione di convocare fisicamente i Consiglieri Comunali nella apposita aula, con la previsione generica di ulteriori unità; 

che, il Presidente del Consiglio Comunale, non teneva in debita considerazione, nel suo ingiustificato diniego che, a tutt’oggi e sino al 18 Maggio p.v. ( c.d. Fase 2), sono ancora presenti misure restrittive fissate dal Governo Centrale, a tutela della salute pubblica; 

che i consiglieri di minoranza, con precise missive ( All. 7 e 8) censuravano tale aberrante scelta chiedendo al Presidente del Consiglio di rivedere la propria decisione, tenuto conto della non urgenza delle pratiche indicate all’ordine del giorno, tutte incentrate sul Bilancio di Previsione 2020/2022, per la quale approvazione, si ripete nuovamente, il relativo termine è stato prorogato al 31 Luglio 2020, proprio per evitare la riunione Consiliare nel periodo più critico della pandemia, salvo ricorrere alla videoconferenza; 

che il Presidente del Consiglio Comunale, a stretto giro, in data 4 Maggio u.s., con un generico ed immotivato riscontro, non accoglieva la legittima richiesta della opposizione, anteponendo, espressamente, problemi di copertura di bilancio, in esercizio provvisorio, rispetto alla tutela della salute dei consiglieri Comunali tutti, senza nulla aggiungere su concrete e serie misure anticovid, tra le quali una necessaria sanificazione della struttura Comunale e della sala Consiliare da parte di una Ditta specializzata (All.9);

che, addirittura, al fine di rendere più corposa la seduta Consiliare, in un ambiente, oggi inidoneo, veniva aggiunto un ulteriore ordine del giorno, in data 6 Maggio 2020, privo delle ragioni di urgenza ed indifferibilità previste dal vigente Regolamento Comunale, con avviso, anch’esso, senza alcun riferimento ad ulteriori atti o misure concrete a tutela della salute dei partecipanti al Consiglio;

che il Comune di Squillace, in spregio al D.Lgs. n. 81/2008 e successivi aggiornamenti, è sfornito, seppure obbligatorio, del Piano di salute e sicurezza sul lavoro che impone la valutazione di tutti i rischi, con la conseguente elaborazione del Documento di Valutazione dei rischi (DVR) e la designazione del responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi (RSPP);

che tale grave inadempienza, non solo di carattere amministrativo, si ripercuote ancor di più in un momento così critico e sensibile determinato dal propagarsi, con estrema facilità, del Covid -19, a scapito della salute dei dipendenti Comunali, soggetti, in forza della suddetta normativa, a controlli periodici di natura clinica, oltre che dei Consiglieri Comunali, chiamati a presiedere fisicamente in una stanza di mq 50 circa, senza avere alcuna garanzia formale da parte delle figure previste dal D.Lgs. n. 81/2008 e successivi aggiornamenti;

che, a ciò si aggiunga la pregnante circostanza che i consiglieri di minoranza sollevavano, senza ricevere adeguati e soddisfacenti riscontri, specifiche censure in ordine a gravi vizi delle Delibere di Giunta Comunale, datate 11 Marzo 2020, alcune propedeutiche al Bilancio di Previsione 2020/2022, sia sotto il profilo di legittimità che di efficacia delle stesse;

Tutto ciò premesso, i Consiglieri Comunali di minoranza, che non parteciperanno alla seduta Consiliare del 9 Maggio 2020, nel riservarsi ogni azione nelle sedi Giudiziarie competenti, chiedono a S.E. Il Prefetto un Suo autorevole intervento, che possa ripristinare, in un momento di grave emergenza democratica, quei principi di legalità, oggi profondamente disattesi, a tutela dei Consiglieri Comunali di minoranza, chiamati ad espletare con serietà ed efficacia il dovuto controllo della condotta amministrativa posto in essere dalla maggioranza.

Soprattutto, laddove tale condotta si concretizza in soprusi, atteggiamenti autoritari e, soprattutto, in contrasto con le norme.

Certi di un Suo riscontro a quanto richiesto, porgiamo doverosi ossequi».

Anna Maria Mungo e Luca Occhionorelli (“Squillace in Movimento”)

Oldani Mesoraca  e Vincenzo Zofrea (“TuttInsieme per Squillace”)

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