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SQUILLACE, LA FORZA DI RIALZARSI


A un anno di distanza dall’incendio che lo aveva distrutto,  riparte all’insegna della solidarietà la nuova stagione del lido “Ulisse”. Il racconto del titolare

di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud)

SQUILLACE (CZ) –  5 GIUGNO 2018 –   Dopo un anno dalla totale distruzione del “Lido Ulisse” di Squillace a causa di un incendio di probabile natura dolosa, il proprietario Franco Paonessa intende mettercela tutta per rilanciare la sua attività, dopo gli sforzi della scorsa estate che hanno recuperato in extremis, non senza difficoltà, parte della stagione balneare.

«E’ passato un anno – afferma – da quando una telefonata ha interrotto la mia tranquillità personale e familiare, con la voce del sindaco di Squillace, il quale mi informava commosso che il mio stabilimento balneare stava per essere completamente distrutto dalle fiamme».

«Era la notte del 3 maggio 2017 – ricorda Paonessa, quando qualcuno ha ritenuto opportuno annientare i sacrifici di una vita. Quante rinunce, quante amarezze, e come se non bastasse anche il mare, unico ad averne diritto, ha fatto la sua parte, distruggendo la prima struttura. E’ stata una vera e propria odissea. Ho potuto toccare con mano come il male arriva puntuale e velocemente si propaga, spazzando via ogni cosa. Il ricordo dei fatti accaduti rimane forte, ma altrettanto forte è stata la mia volontà di risollevarmi».

A poche settimane di distanza dall’incendio di un ristorante nella stessa zona, toccò allo stabilimento balneare di Paonessa subire identica sorte. Fu una primavera infuocata che destò la protesta della gente e delle istituzioni: venne costituito il comitato “Squillace non si piega”, con lo svolgimento di una manifestazione di indignazione popolare.

Legalità, sicurezza e sviluppo erano i temi dell’iniziativa: un corteo, con partenza da piazza San Nicola che attraversò il quartiere marinaro passando davanti ai resti dei due esercizi commerciali distrutti. Sembrava tutto perso, ma sia il ristorante che il lido balneare sono stati riedificati.

E in occasione dell’anniversario legato alla posa della “prima pietra” per la ricostruzione dello stabilimento è partita l’iniziativa “Ombrellone solidale”. Nella prima giornata di lavoro gran parte degli ombrelloni e delle attrezzature annesse sono stati dati in omaggio a soggetti portatori di handicap, a coloro che vivono ospiti all’interno di case di cura o strutture similari, ai “diversamente giovani” (65 anni d’età in su), anche se accompagnati dai loro nipotini.

Un’iniziativa che, potrebbe, sarà ripetuta: trenta ombrelloni, cioè un terzo di quelli disponibili, saranno concessi gratuitamente per l’intero mese di giugno.

Da parte di Paonessa ora c’è tutta la voglia di ripartire per l’estate ormai alle porte, soprattutto per riportare la sua attività a pieno regime, essendo fonte di reddito per alcune famiglie e alcuni giovani squillacesi.

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