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SQUILLACE, IN VIAGGIO TRA I CASTELLI DEL RINASCIMENTO


Al via il tour che promuove cultura,  territorio, enogastronomia, arte e artigianato di alcune suggestive località calabresi

Articolo e foto di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud) 

SQUILLACE (CZ) –  20 GIUGNO 2019 – Si è aperto sabato scorso a Squillace il tour “Viaggio in Calabria: arte, sapori, aromi e profumi tra i castelli del Rinascimento”, su iniziativa dell’associazione Fidapa (federazione italiana donne arti professioni affari) sezione di Soverato e da Slow Food Soverato Versante Jonico, in collaborazione con l’amministrazione comunale, l’Istituto Cassiodoro e “I Giardini di Hera”. 

Il tour mira a promuovere la cultura, il territorio, l’enogastronomia, l’arte e l’artigianato di alcune suggestive località calabresi, attraverso conferenze itineranti in quattro differenti castelli: Squillace, Aieta (Cosenza), Roccella Jonica (Reggio C.) e Corigliano-Rossano (Cosenza). 

La bellezza è stato il tema della tappa squillacese: la location richiama i fasti rinascimentali di corte con la nascita del principato di Squillace, la bellezza e sontuosità dei tessuti, il paesaggio di colline con ulivi e gelsi, l’imponenza della rocca che domina il golfo e l’entroterra.  

«L’originale modalità – spiegano gli organizzatori – prevede di rintracciare e di evidenziare la cultura rinascimentale di tali luoghi, attraverso una prospettiva diversa, che parte da Sud, dalle tradizioni locali ancora oggi molto vive e dal cibo.

Come ad esempio, dal riso di Sibari o dal cedro di Santa Maria del Cedro, dalla pasticceria tradizionale, senza trascurare gli irresistibili profumi di bergamotto e di gelsomino». 

Nella “Casa delle culture” si tenuta una conferenza sulla cultura rinascimentale attraverso la bellezza e una mostra di oggetti d’arte in tema, con gli antichi tessuti serici di Cortale, la ceramica artistica squillacese, monili in ceramica creati da Anna Maria Cucci e Francesca Ciliberti, mentre alcune modelle hanno indossato i gioielli realizzati da Simona Scicchitano, giovane artigiana di Maida, e antichi drappeggi di seta. 

Dopo i saluti dell’assessore comunale Franco Caccia, del presidente dell’Istituto Cassiodoro Chiara Raimondo, della presidente Fidapa Soverato Laura Fondacaro e del fiduciario Slow Food Carmelo Cuzzocrea, è intervenuta la senatrice Silvia Vono. 

Le relazioni sono state tenute da Marisa Gigliotti, sul progetto “Viaggio in Calabria”, da Lucia Pastore, su “Sancha d’Aragona, principessa di Squillace”, da Sandra Ianni, che ha presentato il libro sulla gastronomia e cosmesi rinascimentale, e da Sarah Procopio, sulla seta. 

Marisa Guccione ha presentato un intervallo d’arte su trame tra mito e modernità con Rosa Spina, nota esponente della “fiber art”. 

Prima della cena rinascimentale si è svolta una visita guidata nel castello normanno-svevo, a cura dell’archeologa medievista Chiara Raimondo.

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