Stampa Stampa
211

SQUILLACE È “ZONA ROSSA” MA C’È CONSIGLIO COMUNALE, L’OPPOSIZIONE NON CI STA


Mesoraca, Zofrea (“TuttInsieme Per Squillace) e Mungo (“Squillace in Movimento”)  hanno scritto al sindaco: “Non partecipiamo”

di Franco POLITO

SQUILLACE (CZ) – 27 APRILE 2021 –  Domani in prima convocazione. Giorno 30 aprile in seconda. Nonostante i bollettini ufficiali parlino di 55 positivi e 35 persone in quarantena fiduciaria.

«Un consiglio comunale da “zona rossa” » lo definiscono i consiglieri di opposizione Oldani Mesoraca ed Enzo Zofrea (“TuttInsieme per Squillace”) e Anna Maria Mungo (“Squillace in Movimento”).

«Il sindaco chiude il Comune ma indice la massima assise cittadina» sbottano i tre.

«Malgrado la drammaticità di quanto sta avvenendo in queste ore nella nostra città – sottolineano in particolare Mesoraca e Zofrea – il sindaco si rende protagonista di un ulteriore atto offensivo e provocatorio». 

Il pensiero comune i tre esponenti dell’opposizione lo hanno fatto giungere al primo cittadino con una lettera.

«A Squillace  – si legge –  abbiamo cifre mai registrate  dall’inizio della pandemia.

Con sua ordinanza del 19 aprile scorso, lei, tra l’altro, vietava l’accesso al pubblico negli uffici del Comune fino alla data del 4 maggio. Il 23 aprile ha fatto convocare dal presidente Mercurio il Consiglio comunale per il prossimo mercoledì 28, in prima convocazione, e per il 30, in seconda, nell’aula consiliare dello stesso Comune, consentendo l’accesso anche “a tre giornalisti ed a cinque cittadini”. Inoltre, ci fa scrivere che potremmo andare in Comune, a consultare i documenti attinenti alla riunione, nelle ore d’ufficio».

La  missiva prosergue: «Siamo abituati alle sue stranezze di ogni tipo ma, questo, è il massimo. Prima ci “ordina”, assieme a tutti gli altri cittadini, di non entrare in Comune, poi ci suggerisce di andare contro la sua stessa ordinanza e di varcare la soglia degli uffici comunali.

Pensiamo che debba riflettere un po’ prima di esporsi a queste figuracce. O forse ci considera dei marziani che non la conoscono e, soprattutto, ignorano quello che sta accadendo a Squillace in queste ore?»

I tre consiglieri insistono: «I cittadini sono presi dal panico, il rischio del contagio è altissimo. Malgrado i nostri concittadini siano rispettosi delle norme anti – Covid, la minaccia della diffusione del virus è forte.

E anziché, rafforzare le misure di sicurezza e di prevenzione, essendo anche medico, cosa fa, in piena pandemia, per cui, lei stesso, ha dichiarato, in un video messaggio, e con l’ordinanza n.89 del 19 aprile scorso, che “Squillace è zona rossa”?

Convoca un Consiglio comunale, ponendo all’ordine del giorno, addirittura, due pratiche che, se non avesse fatto passare, in modo infruttuoso, questi ultimi mesi, si sarebbero potuto definire già da tempo.

Senza nemmeno sentire il dovere d’inserire alla discussione del Consiglio un’informativa su quanto sta accadendo in questi giorni».  

A loro parere il primo cittadino «ha completamente dimenticato che la politica è servizio e che il sindaco deve essere al servizio del cittadino.  

Non confonda il suo mandato elettorale con la sua professione per la quale è chiamato a svolgere, doverosamente, il suo lavoro, per il rispetto e la salvaguardia della salute di tutti i suoi assistiti.  

Eviti, di esporre, in futuro, la nostra comunità a simili figure!»

Poi concludono: «Per tutto ciò, di cui è stato, ovviamente, informato, puntualmente, anche il signor Prefetto, non riteniamo di poter partecipare alla prossima riunione consiliare».

Contatti

Blog Traffic

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.