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SQUILLACE (CZ) – VICENDA ACQUA, MAURO: «FARE CHIAREZZA SU TELENOVELA»


Esponente “Aria Nuova” stigmatizza comportamento sindaco e compagine di maggioranza

di Franco POLITO

SQUILLACE (CZ) –  4 MAGGIO 2016 –  Dopo oltre un mese e mezzo dalla sua emissione, era lo scoro 17 marzo, il sindaco Pasquale Muccari ha revocato l’ordinanza con cui nei confronti della popolazione del centro storico aveva disposto l’utilizzo dell’acqua potabile “per soli scopi igienici”.

Il primo cittadino ha preso atto della nota con cui l’Asp di Catanzaro ha comuncato l’esito favorevole delle analisi condotte sui campioni prelevati lo scorso 13 aprile. In poche parole, l’acqua dellimpianto di “Donnatolla” è potabile.

Tutto a posto allora? Per qualcuno sì. Non di certo per il consigliere comunale di minoranza per “Aria Nuova” Ruggiero Mauro che, a poche ore, dalla “sistemazione delle cose” torna sull’argomento ritendendo sia «giunto il momento di fare definitiva chiarezza in questa telenovela  dove appare chiara solo la manifesta incapacità del sindaco e della sua compagine  a gestire il nostro Comune».

«L’ordinanza di non potabilità del 17 marzo  – sostiene Mauro – non viene adeguatamente pubblicizzata e non viene notificata nemmeno alle autorità sanitarie. Venuti a conoscenza di ciò, in data 11 aprile come consiglieri comunali di minoranza  portiamo a conoscenza le autorità sanitarie dell’ordinanza. Nella stessa giornata – grazie solo al nostro sollecito- e in quella di giorno 13 aprile, intervengono gli ispettori dell’Asp e pongono in essere una serie di prelievi e prescrizioni. Nella giornata del 12 aprile il sindaco emette un comunicato dove si specifica ulteriormente le attività di utilizzo dell’acqua».

«Intanto – insiste Mauro –  nel paese cresce la preoccupazione per la poca chiarezza di tutta la vicenda. Tra l’altro – dato questo preoccupante – è ragionevole pensare che anche il dirigente scolastico non fosse a conoscenza del divieto di utilizzo dell’acqua, tant’è che solo in data 15 aprile dispone la sospensione della mensa. Lo scorso 7 aprile 2016, inoltre, il sindaco in una nota  scrive ad autorità varie, affermando, a proposito della stesso atto d’imperio, che “tale ultima ordinanza non può essere dal sottoscritto revocata se non dopo un consistente intervento di pulizia delle vasche e la riparazione degli impianti meccanici di aspirazione e sollevamento”».

«Bene  – sottolinea Mauro – allora ci chiediamo: “Tali lavori sono stati eseguiti? Se sì complimenti al sindaco per la sua efficiente rapidità. Tra l’altro li avrà eseguiti lui personalmente dalle 5 alle 8 di mattina altrimenti ci viene da pensar che qualcuno cerca di prendere per “ il … naso” la gente.

«Ci auguriamo – conclude Mauro –  che ci siano le risposte necessarie  se non a noi o alla popolazione almeno al prefetto di Catanzaro Luisa Latella che ha chiesto ufficialmente notizie in merito alla vicenda».

 

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