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SQUILLACE (CZ) – RISTORANTE IN FIAMME, LE ISTITUZIONI CI SONO


Un momento dell'assise di ieri

Consiglio comunale straordinario ha espresso solidarietà a proprietari e dipendenti. Presenti cittadini, associazioni e il consigliere regionale Arturo Bova

Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

SQUILLACE (CZ) –  5 MARZO 2017 – Immediata la risposta dell’amministrazione comunale di Squillace guidata dal sindaco Pasquale Muccari,dopo il grave  atto che si pensi sia doloso,dell’incendio che ha completamente distrutto il ristorante la “Cena di Afrodite” aperto sin dal lontano 1997.

Convocato per ieri pomeriggio un consiglio comunale aperto e straordinario nella scuola statale di Squillace lido,a pochi metri dal luogo dove è avvenuto il grave fatto. Piena come prevedibile la sala, tutti presenti i consiglieri comunali, il consigliere regionale presidente della commissione antimafia Arturo Bova, molte associazioni e residenti, cittadini che si sono stretti attorno a quello che era il ristorante, il simbolo di Squillace marina come identitario.

La discussione ha avuto molti momenti significativi e ricchi di spunti di riflessione, apriva i lavori il presidente del consiglio comunale Paolo Mercurio,era la volta del sindaco Pasquale Muccari, “Il gravissimo episodio che si è consumato nel nostro quartiere, ha scosso profondamente le nostre coscienze di cittadini e i responsabili della attività amministrativa, continuava Muccari, confidiamo nelle forze dell’ordine e nella loro attività investigativa,che ringraziamo per il loro costante impegno,ringraziamo pubblicamente i vigili del fuoco e il comando della polizia municipale, la convocazione di questo comizio,  continuava Muccari,nella sua forma straordinaria  e urgente,rappresenta un atto dovuto e significativo e anche la scelta è significativa,perché la civica assise vuole essere presente per testimoniare la sua forte presenza e l’impegno istituzionale di solidale vicinanza.”

“Non si possono,continuava Muccari  non condividere le espressioni di solidarietà giunte anche dal mondo imprenditoriale rappresentato dal presidente Cicas,Giorgio Ventura,il quale ha dichiarato che l’atto criminale è un insulto alla libera e civile,continuava Muccari, convivenza per quello che esprime in modo così brutale e sottintende un sottobosco di intimidazioni violente,estorsioni e danneggiamenti che interessano tutto il comprensorio del catanzarese.”Ma concludeva Muccari non possiamo nascondere che anche nel nostro territorio sono presenti episodi criminali.”

Era presente in sala la figlia dei titolari del ristorante “la cena di Afrodite”, ma per lei ha voluto porgere i ringraziamenti della famiglia, l’avvocato Luca Occhionorelli, che ha dichiarato l’intento della famiglia Pugliese di ripartire con tenacia e di riprendere quel ruolo di centralità commerciale che il ristorante ha avuto per lunghi anni,Occhionorelli ha detto di non delegare ad altri il nostro  vivere civile. Era la volta di interventi di molte associazioni presenti,che hanno portato la loro vicinanza.

Le conclusioni sono state affidate al consigliere regionale Arturo Bova,”Non ci devono essere in questi momenti critiche allo stato,il nemico,  diceva Bova, è fuori dalla porta,ringrazio le associazioni presenti sul territorio, ai quali va il merito di riempire il vuoto lasciato troppo speso dalla politica,ma dobbiamo diceva Bova combattere una Holding criminale con all’attivo un fatturato di 54 miliardi di euro solo con il traffico di cocaina,fate suqdra diceva alle associazioni e all’amministrazione comunale,la guerra dell’antimafia si combatte proprio in questa sede,nei comuni,nelle associazioni che sono presidi di legalità.”

Appena informato del grave fatto,presente il consigliere regionale e  presidente della commissione antimafia Arturo Bova,”Non siamo in Svezia e non siamo in Norvegia,siamo in Calabria quando capiremo questo?Ricordava Bova, Ci vogliono strumenti adeguati e sinergia tra le forze dell’ordine, si resta sgomenti per questo episodio. Fatti che non appartengono alla civile comunità squillacese.”

Propongo un incontro, un summit, che punti al coordinamento delle forze dell’ordine. Le forze dell’ordine nella nostra zona hanno bisogno di un aumento di organico. Bisogna far vedere alla popolazione che le istituzioni siano più presenti.” Importanti anche scelte di carattere sociale, per emarginare i mafiosi. La città deve comunque reagire. Ho già depositato la richiesta per la convocazione di un consiglio regionale ad hoc.”

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