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SQUILLACE (CZ) – RIFIUTI, MUCCARI AL “CONTRATTACCO”


Conferenza stampa del primo cittadino dopo le ispezioni polizia giudiziaria in uffici comunali

Immagine e foto di Franco POLITO

SQUILLACE (CZ) – 4 NOVEMBRE 2017 –  «Stiamo lavorando dignitosamente e, in ossequio alla continuità amministrativa, anche per sopperire alle manchevolezze della precedente amministrazione».

E’ il succo della conferenza “stampa  – fiume” di qualche ora fa in cui il sindaco, Pasquale Muccari, ha fatto il punto della situazione rifiuti dopo le “visite” della Digos agli uffici comunali nel corso delle quali la polizia giudiziaria ha acquisito, e non sequestrato,  le copie di molti documenti.

Nella sala consiliare di Palazzo Pepe, il primo cittadino, affiancato dagli assessori comunali Rosetta Talotta e Franco Caccia oltre che dal responsabile dell’Ufficio Tecnico Gregorio Talotta, ha insistito molto sul concetto di criticità, tante, che hanno condizionato la pubblicazione del bando sulla nettezza urbana.

Non senza, però, sottolineare che «la nostra Amministrazione ha avuto il merito di avere avviato nel 2015 la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani con il metodo cosiddetto “Porta a Porta”, precedentemente gestito da una ditta che aveva ricevuto l’affidamento nel 2009, prorogato per cinque anni fino al nostro insediamento».

Muccari ha parlato di risultati lusinghieri ponendo l’accento «su un servizio svolto ininterrottamente dal primo giugno 2015 fino a oggi che ha consentito di raggiungere, annualmente, quasi il 70% di differenziata con notevoli vantaggi tariffari e di quantità di rifiuti conferiti in discarica».

Poi, però, il discorso è scivolato sugli aspetti da “segno meno”. «A Giugno 2015 – ha dichiarato – la Ecoservizi. ditta affidataria, ha manifestato delle criticità che ha costretto il Comune a un contenzioso giuridico, non solo da resistenti, sia davanti al Tar che davanti al Consiglio di Stato, risoltosi a fine 2016 con il pagamento delle somme vive e con il pericolo che la ditta potesse rientrare nella titolarità dell’affidamento».

Muccari ha insistito e tanto sulle cose che non sono andate come dovevano. «La criticità maggiore – ha ricordato – si è verificata  il 15 agosto 2015. In quella occasione, la Ecoservizi, pur avendo ottenuto l’ordinanza regionale di conferimento in discarica, non ha ottemperato al trasporto dei rifiuti con il risultato che l’immondizia ha invaso gran parte del territorio, soprattutto nelle vicinanza di bar, ristoranti, strutture balneari e turistiche».

Il sindaco ha parlato delle contromisure adottate. Ovvero l’ordinanza n. 40 del giorno di Ferragosto con la quale, dopo aver senza esito contattato le ditte del territorio, ha conferito incarico giornaliero alla ditta Sieco di rimuovere i rifiuti dal territorio comunale. «Giorno 16 agosto – ha osservato – la Sieco ha eliminato bel 11 tonnellate di spazzatura».

Risolto un problema, ne è sopraggiunto un altro. Per via del contenzioso, la Ecoservizi ha interrotto la gestione del servizio. «Il 31 agosto 2015 – ha fatto sapere – ho emesso la seconda ordinanza contingibile ed urgente conferendo per sei mesi l’incarico di gestione del servizio rifiuti alla Sieco, reiterata, nei termini di legge,  fino all’espletamento di un nuovo bando di gara che, anche in seguito alle sollecitazioni della minoranza di snellire le procedure, ha avuto la sua fase finale nell’ultimo consiglio comunale che ha approvato il nuovo progetto, trasmesso alla Stazione Appaltante».

A rendere più difficile la questione la contemporaneità di eventi. Primo fra tutti il dissesto finanziario con la nomina del commissario straordinario della liquidazione che ha sollecitato l’allora responsabile dell’Ufficio Tecnico a istruire l’enorme mole dalla massa passiva notificata all’Amministrazione. «Solo che  – ha incalzato Muccari – da maggio a novembre 2015, data delle sue dimissioni, quel responsabile non aveva prodotto alcun lavoro».

Il 15 dicembre 2015, dopo il periodo di gestione da parte del primo cittadino, «dopo svariati inviti andati a vuoto, solo l’ingegnere Gregorio Talotta ha dato la disponibilità ad assumersi l’oneroso incarico di responsabile dell’ufficio tecnico. Talotta si è messo subito al lavoro concludendo l’istruttoria per la quale, assieme al settore finanziario, ha ricevuto l’encomio del Commissario. Il nuovo responsabile, oltre che all’istruttoria, ha dovuto lavorare anche su molte pratiche edilizie e di gestione tecnico  – manutentiva».

«Tuttavia – ha detto ancora – abbiamo dovuto mettere mano a un nuovo progetto di raccolta differenziata che superasse le gravissime criticità emerse in corso d’opera relativamente all’uso dell’isola ecologica che non poteva essere consegnata sebbene fosse specificato nel precedente bando. Inoltre stiamo lavorando per verificare la presenza di eventuali vincoli urbanistici sui terreni su cui insiste l’isola».

Aggiungo, inoltre, che mai vi è stata inerzia perché nel corso del 2016 , per la complessità progettuale, abbiamo chiesto ed ottenuto gratuitamente la consulenza del Conai che ad aprile 2016 ha elaborato una bozza di gara senza dimenticare che nel corso dello stesso anno è stato modificato, e a più riprese, il Codice degli Appalti  e, cosa altrettanto importante, abbiamo dovuto aderire e finanziare la Stazione Unica Appaltante con delibere prodotte nel 2017».

«Alla luce di tutto ciò – ha riferito – ritengo ampiamente comprensibili e giustificati i mesi di ritardo nell’avvio del nuovo bando».

La chiosa è una “sberla” ai predecessori a Palazzo Pepe. «Se la precedente ultima gara non fosse stata un fallimento, oggi non avremmo avuto le ispezioni della polizia giudiziaria anche se un esame degli atti consente di riscontrare le criticità del servizio».

 

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