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SQUILLACE (CZ) – QUEL “PASTICCIACCIO BRUTTO” DEL BILANCIO PREVENTIVO


Squillace, il municipio

Non si arresta la polemica tra sindaco e maggioranza, da una parte, e fronte delle opposizioni, dall’altra, dopo l’approvazione del documento contabile oltre i termini stabiliti dal Ministero 

di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud)

SQUILLACE (CZ) – 10 M,AGGIO 2016 –  «L’avevo detto:  se perdo me ne vado, ma se vinco io, allora la minoranza deve trarne le conseguenze e andare a casa». Il sindaco Pasquale Muccari torna sulla vicenda dell’approvazione, oltre i termini previsti, del bilancio preventivo 2015.

Le opposizioni, infatti, hanno protestato, non partecipando alla seduta del consiglio comunale in cui è stato approvato il bilancio, dopo aver rilevato che la maggioranza non aveva dato seguito al decreto del Ministero dell’Interno col quale si faceva obbligo di deliberare entro il 12 marzo sia il rendiconto 2014 che il preventivo 2015. Nella seduta del 12 marzo è stato portato per l’approvazione il solo bilancio 2014, per cui, secondo la minoranza, i termini non sono stati rispettati; mentre il preventivo 2015 è stato approvato solo il 2 aprile.

Muccari sostiene che «ad oggi nessuna contestazione è stata fatta al Comune di Squillace dagli organi sovracomunali, per cui ritengo che è stata riconosciuta la legittimità delle procedure adottate». Il sindaco, dunque, ritiene che la sua amministrazione ha agito in perfetta legalità. «Constato, invece – aggiunge – che l’opposizione produce atti velleitari, privi di fondamento giuridico. Su questo fronte i consiglieri di minoranza hanno fatto una magra figura».

Muccari, inoltre, fa riferimento alle dichiarazioni del consigliere di minoranza Enzo Lioi, che nell’ultima seduta consiliare si è riservato di rivolgersi agli organi di controllo se il sindaco proseguirà, con ordinanze, ad affidare direttamente la gestione del servizio di raccolta rifiuti. Il primo cittadino rileva che anche in questo caso il suo operato è legittimo, «in quanto il decreto legge 80/2008, convertito nella legge 120/08, che ha superato il decreto Ronchi, consente la reiterazione fino a diciotto mesi delle ordinanze contingibili e urgenti sulle gestione dei rifiuti».

«La non conoscenza delle norme – conclude Muccari – dà spesso fiato ad una protesta inutile, dietro la quale si nasconde solo l’accanimento della minoranza nei confronti della mia persona».

 

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