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SQUILLACE (CZ) – MAURO E SCICCHITANO: “SINDACO SEMPRE PIU’ SOLO”


Squillace, il municipio

“Concentra nelle sue mani la delega al Bilancio e quella ai Lavori Pubblici”

di Fra. PO.

SQUILLACE (CZ) – 22 GENNAIO 2016 –  Soffiano, impetuosi, i venti di guerra su Palazzo Pepe. Ad alimentarli i consiglieri di minoranza Ruggero Mauro (Aria Nuova) e Franco Scicchitano (RiViviamo Squillace). I due in una nota sottolineano come il consiglio comunale di martedì scorso renda necessarie una serie di considerazioni.

“La prima  – affermano i due  – è quella che  l’amministrazione Muccari si regge, ormai, su un solo voto. Su una importante pratica sullo sviluppo del nostro territorio, infatti, il sindaco ha esordito sottolineando la libertà di voto da parte dei componenti la maggioranza. A riprova di ciò al momento della votazione sulla pratica, si è avuto l’allontanamento dall’aula di un componente della maggioranza, per cui, non avendo i numeri per l’approvazione, il sindaco l’ha ritirata per evitare una possibile bocciatura”.

“Appare chiaro – insistono Mauro e Scicchitano –  come questa precarietà trasforma la gestione della nostra città in un tirare a campare che è l’ultima cosa che serve in un momento cosi delicato. Meglio sarebbe prendere atto dello sfaldamento della maggioranza e dimettersi prima che l’attività amministrativa si paralizzi completamente. A questo, infatti, si arriverà nella paura di convocare il civico consesso a causa della mancanza di una solida maggioranza. Il Sindaco è, sempre più solo, tant’è che concentra nelle sue mani – con buona pace dei “nuovi” assessori – oltre che la delega al Bilancio anche quella ai Lavori Pubblici e Urbanistica”.

“Per quanto la legge consenta ciò – fanno notare –  tale concentrarsi di potere in una persona sola ha già sollevato la perplessità degli organi di controllo preposti, e lo stesso regolamento sulla trasparenza – sicuramente migliorabile – prevede nell’area gestionale dei lavori pubblici la distinzione tra politica e amministrazione evitando l’esercizio prolungato ed esclusivo della responsabilità di un settore da parte di pochi o di un unico soggetto. Tra l’altro, perché non affidare le deleghe dell’area tecnica al neo-assessore – ingegnere – sicuramente più idoneo, professionalmente, del a ricoprire tale incarico rispetto al sindaco che non ha competenza tecnica alcuna?”.

“Un altro punto meritevole di nota – sottolineano ancora Mauro e Scicchitano –  è il trasferimento dei residui attivi e passivi del Comune al 31 dicembre 2013 al commissario che gestisce il dissesto. Al 31 dicembre 2013 esisteva un attivo di oltre 300 mila euro, cosi certificati dalla giunta comunale. Bene, ora delle due l’una. O i dati sono veri e allora non era necessaria la dichiarazione di dissesto oppure i dati sono falsi e allora perché attestarne la veridicità? E se non sono veri perché il Commissario li ha già inseriti nella massa attiva del dissesto?”.

“Su questi e su altri punti  – concludono –  sarà ferma la posizione nostra e dei nostri gruppi, coinvolgendo anche gli altri consiglieri di opposizione per una battaglia a favore della buon governo e per tornare, al più presto, alle urne per dare alla nostra città un’ amministrazione comunale stabile ed efficiente”.

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