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SQUILLACE (CZ) – L’Italia vista da Fellini per presentare l’Acib

Pino Vallone, è impegnato per favorire l'integrazione degli emigrati italiani in Svizzera [1]

Pino Vallone, è impegnato per favorire l’integrazione degli emigrati italiani in Svizzera

L’iniziativa è dello squillacese Pino Vallone che oggi in Svizzera, dove vive da 40 anni, battezza una nuova associazione culturale alla presenza di Gérald Morin, vecchio segretario e assistente del grande cineasta italiano

Fonte: articolo e foto di Salvatore Taverniti (Gazzetta del Sud, 26 settembre 2014)

SQUILLACE (CZ) – 26 SETTEMBRE 2014 – Dopo l’organizzazione dei festeggiamenti per il 100° anno dell’immigrazione italiana nella Broye (Svizzera), svoltisi nel 2013, lo squillacese Pino Vallone, da presidente della nuova associazione culturale italiana della “Broye” (Acib), promuove un grande evento di presentazione del sodalizio.

Ci si soffermerà su un periodo di “70 anni  d’Italia”, visto attraverso gli occhi di Federico Fellini. Per questo alla manifestazione è stato invitato Gérald Morin, vecchio segretario e assistente del grande cineasta italiano.

L’iniziativa si svolge oggi  a Payerne, capoluogo del distretto della Broye, nel cantone francese di Vaud, dove vive da circa 40 anni Vallone e dove ha studiato, si è formato e si è inserito con successo. E’ noto il suo impegno sociale e politico in quella terra, grazie al quale è divenuto paladino nella lotta per per l’integrazione totale degli emigrati in Svizzera.

Vallone, dopo aver fondato l’Acib, ha voluto presentarsi al grande pubblico con l’interessante evento odierno, che vedrà la presenza di diverse autorità locali e cantonali, di rappresentanti di altre associazioni e soprattutto di tanti emigrati italiani, e calabresi in particolare, con incontri, degustazioni di prodotti italiani, esposizioni artigianali.

«La nostra associazione – spiega Vallone – intende promuovere la cultura italiana, tra gli stessi emigrati e i cittadini del luogo, in modo che i primi non perdano i contatti con la patria e i secondi possano capire meglio i loro ospiti».