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SQUILLACE (CZ) – LIOI E MUCCARI ANCORA “AI FERRI CORTI”


Il consigliere Enzo Lioi

Dopo essere stato oggetto di numerosi rilievi da parte del primo cittadino, il consigliere Lioi ha inviato a Muccari una missiva

di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud, 1 settembre 2015)

SQUIILLACE (CZ) – 2 SETTEMBRE 2015 –  Prosegue la diatriba tra il consigliere di minoranza Enzo Lioi e il sindaco di Squillace Pasquale Muccari.

Dopo essere stato oggetto di numerosi rilievi da parte del primo cittadino, il consigliere Lioi ha inviato a Muccari una missiva, mettendo in evidenza di essere «la stessa persona che lo scorso anno era candidata nella sua lista, contribuendo in modo determinante a farla eleggere sindaco». Lioi, dunque, chiede: «Se in precedenza avevo amministrato in modo fallimentare, come mai mi ha candidato nella sua lista? Perché, pur essendo risultato terzo eletto della lista, con una manovra di palazzo mi ha estromesso dalla gestione della cosa pubblica».

Per il consigliere dell’opposizione, «negli ultimi anni a Squillace sono stati investiti 20 milioni di euro per opere pubbliche e per la messa in sicurezza del nostro territorio; i cittadini hanno goduto di una pressione fiscale comunale ai minimi storici e d hanno avuto garantiti i servizi essenziali. Da quando, invece, si è insediato Muccari, i concittadini hanno potuto toccare con mano aumenti Imu, Tasi, acqua, Tari, Tosap e il fallimentare progetto sui rifiuti solidi urbani che ha portato il costo del servizio da 200 mila a 600 mila euro, facendo raddoppiare la tassa rifiuti. Il servizio è nettamente peggiorato tanto da far cadere la nostra città nell’emergenza ambientale».

Soffermandosi sulla crisi finanziaria in cui versa l’ente, Lioi si appella ai dati ufficiali che renderà il commissario straordinario della liquidazione, «così poi il sindaco si accorgerà che il debito è di molto inferiore a quello che va sbandierando». Poi il fuoco di fila delle domande: «Se i bilanci passati erano fasulli, perché Muccari, da consigliere di minoranza, li ha votati insieme al riequilibrio? Da consigliere di minoranza, si batteva perché le pretese finanziarie di Sorical venissero pagate, mentre la giunta Rhodio poi ottenne uno sconto di 300 mila euro».

Lioi parla anche delle vicende legate alle energie alternative, alla vigilanza su due lottizzazioni a Squillace Lido, alla vertenza “Italcantieri” e alla mancata riattivazione dell’ufficio del giudice di pace, addossando colpe anche a Muccari.

«Perché – conclude – scaricare sugli altri responsabilità pure sue, dopo mezzo secolo di attività politica e amministrativa?».

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