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SQUILLACE (CZ) – LIDO IN FIAMME, ISTITUZIONI VANNO AL “CONTRATTACCO”


Consiglio comunale oggi per affrontare la questione intimidazioni mentre per giorno 11 prefetto Catanzaro ha indetto riunione con presidente giunta regionale, sindacati e sindaci

 Articolo di Salvatore Taverniti (Gazzetta del Sud, 7 maggio 2017)

 SQUILLACE (CZ) –  8 MAGGIO 2017 –  Mentre proseguono le indagini sull’incendio che nella notte del 3 maggio ha distrutto completamente il “Lido Ulisse” sul lungomare di Squillace, le istituzioni si mobilitano.

 Il consiglio comunale di Squillace, convocato per domani (oggi, ndr), ne discuterà ufficialmente. E il prefetto di Catanzaro Luisa Latella ha indetto una riunione per giorno 11 maggio con il presidente della Regione Mario Oliverio, i sindacati e i sindaci dei 24 comuni della fascia jonica catanzarese, per affrontare più in generale la problematica relativa alla recrudescenza degli episodi criminosi sul territorio.

 Intanto, il sindacato dei lavoratori della Polizia di Stato (Siulp) sostiene che «le vicende che hanno colpito la comunità di Squillace negli ultimi tempi riportano all’attualità il tema della carenza di organico delle forze di polizia». Per il Siulp, si tratta di  «attentanti incendiari che nel giro di qualche settimana hanno distrutto un ristorante e un lido e che hanno indignato gente comune e istituzioni, le quali a gran voce chiedono un maggiore controllo del territorio. Per garantire questo, più volte abbiamo chiesto l’incremento dell’organico proprio per intensificare i servizi di prevenzione e specialmente quelli investigativi nel comprensorio».

 «Inoltre – prosegue il Siulp – abbiamo più volte  richiesto l’istituzione di una sezione del reparto mobile o del reparto prevenzione crimine nel capoluogo, considerato anche che, a livello logistico, la struttura del polifunzionale di Cavita è in grado di assicurare una sistemazione idonea. Proprio attraverso l’istituzione di questo reparto si potrebbe sgravare la Questura dagli attuali esorbitanti carichi di lavoro. Lavoro che negli ultimi anni è aumentato esponenzialmente nonostante una importante diminuzione dell’organico a causa delle scellerate politiche dei Governi che si sono avvicendati.

 Attualmente, ad aggravare il tutto, gli uffici investigativi continuano a svolgere il loro lavoro nonostante la competenza interprovinciale (Catanzaro, è competente anche per Crotone, Cosenza e Vibo) grazie soltanto allo spirito di abnegazione dei colleghi, raggiungendo anche notevoli risultati». Il Siulp da sempre si batte contro «le carenze di organico e ha più volte suggerito l’istituzione di un commissariato distaccato nel Soveratese, dove gli episodi di criminalità organizzata non mancano. Oggi le politiche del Governo spacciano le molte chiusure degli uffici di polizia come riorganizzazione o razionalizzazione.

 Negli ultimi anni in Italia si sono persi ben 15 mila unità e molti sono vicini alla pensione grazie anche al blocco del turn over applicato. Forse  è il momento di fare scelte totalmente diverse e considerare le spese per la sicurezza del nostro Paese un investimento e non una spesa nel bilancio».

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