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SQUILLACE (CZ) – “IL CALDO E L’ALIMENTAZIONE POSSONO TIRARE BRUTTI SCHERZI”


Dura replica del consigliere comunale di minoranza Franco Scicchitano nei confronti del sindaco Pasquale Muccari lasciatosi andare, a suo dire, «ad affermazioni al limite dell’offesa personale»

 di Fra. PO.

 SQUILLACE (CZ) – 15 LUGLIO 2016 –  «Il caldo torrido e le sbagliate abitudini alimentari possono influire sulla capacità di giudizio delle persone». Lo afferma in una nota Franco Scicchitano il consigliere comunale di minoranza del gruppo “Riviviamo Squillace”.

 «E’ questa una verità scientifica – aggiunge Scicchitano (in foto) -. E, penso, sia l’unica spiegazione idonea a giustificare le esternazioni sulla stampa locale di quello che è, almeno sulla carta, il sindaco di Squillace. Quest’ultimo, infatti, disconoscendo completamente il ruolo che, legge e morale affidano al consigliere comunale, si lascia andare a delle dichiarazioni sul mio conto al limite dell’offesa personale, solo perché svolgo la mia funzione consiliare di controllo e verifica che gli elettori mi hanno affidato. E’ bene ricordare, a differenza di altri, che sia per formazione personale che per l’umiltà che mi contraddistingue, quando su un determinato problema ho un qualche dubbio – specie in materia amministrativa- non ho remora alcuna a confrontarmi con persone più esperte e sicuramente abilitate a dare una risposta a quanto domandato».

«A tal proposito – insiste il consigliere –  relativamente al quorum strutturale per la validità delle sedute comunali, è bene ricordare che il Ministero, non ha  fornito alcun parere esaustivo al quesito sottopostogli. Né si può scaricare la responsabilità esclusivamente ai vari Uffici comunali per il ritardo nella pubblicazione delle delibere di Consiglio, o nella predisposizione del bilancio comunale.  A differenza di qualcun altro, il sottoscritto non va alla ricerca del colpevole “di turno” ma si batte solo ed unicamente per la regolarità e legalità degli atti e delle relative  procedure. Questi sono i principi del mio agire, in ogni campo. La mia storia personale mi vede, unico fra gli squillacesi, a ricoprire una carica nazionale prestigiosa nel mio Ordine Professionale e negli anni passati nell’Enpab (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Biologi). Chiamato da migliaia di colleghi di tutta Italia a gestire patrimoni di centinaia di milioni di euro. Cosa che ho fatto con riconosciuta competenza e onestà, con buona pace di chi, per la sua incapacità di dare risposte concrete alle esigenze di un piccolo paese come il nostro, ha invece mandato un Comune in dissesto, ormai infinito».

«Spieghi, invece, il sindaco Pasquale Muccari ai cittadini squillacesi il perché gli stessi devono farsi carico anche del debito causato dagli evasori, atteso che il primo cittadino, si limita ad accusare gli uffici per la mancata riscossione dei tributii, dimenticando che lo stesso detiene anche la delega al bilancio e dimenticando ancora quell’elenco di allacci abusivi, rimasti impuniti, e dei quali il presidente del consiglio comunale ha fornito dettagliata relazione. E si arriva a paradossi davvero ridicoli!!! Dimenticando che la monarchia o la dittatura in Italia non esiste più, il sindaco Muccari invece pretende di imporre il suo successore mancando così di rispetto agli elettori e anche a qualche assessoressa ai cui ordini è, vergognosamente, prono, nel terrore di essere mandato a casa. Su un punto sono d’accordo, con quanto dichiara il sindaco: cioè di aver fatto in due anni cose che mai altri sindaci hanno fatto!»

«Ed invero – sottolinea ancora Scicchitano –  mai gli altri Sindaci hanno tentato di zittire gli avversari politici allorquando discutono di materie ed argomenti sui quali sta indagando la magistratura. Mai gli altri Sindaci hanno prorogato appalti milionari senza indire una regolare gara, in nome di una somma urgenza prorogata sine die. Mai gli altri Sindaci hanno sgombrato palazzine popolari con il solo intento di avere contributi mai arrivati. Mai gli altri sindaci hanno dimostrato tanta miserabile pochezza progettuale. Mai gli altri sindaci hanno lasciato la popolazione per mesi con l’acqua non potabile. E l’elenco potrebbe continuare. Il nostro Comune, ad oggi, è fuori da ogni circuito virtuoso,mentre nei Comuni vicini cresce il progresso e la buona amministrazione».

«Speriamo per lui e per noi  – conclude Scicchitano –  che la calura passi presto e che comprenda l’importanza di un sano regime alimentare; nel frattempo continui pure a scavare nella spazzatura, attività nella quale riscuote eccellenti successi e porti rispetto a chi fa il proprio dovere».

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