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SQUILLACE (CZ) – Giovane ricercatrice testimone di “Telethon”


    Giada Juli ha portato "un pezzo" di Squillace a TelethonGiada Juli ha portato “un pezzo” di Squillace a Telethon

Si tratta della 29enne Giada Juli. Laureata in “Biologia cellulare e molecolare”, sogna di tornare nella sua terra

Articolo e foto di Salvatore Taverniti (Gazzetta del Sud, 16 dicembre 2014)

SQUILLACE (CZ) – 16 DICEMBRE 2014 – Fra i ricercatori di Telethon c’è “un pezzo” di Squillace. E’ la giovane Giada Juli, di soli 29 anni, la quale, tra l’altro, sotto la guida del professor Fabrizio Loreni, del Dipartimento di Biologia, ha condotto a termine un progetto di ricerca cofinanziato da Telethon sui meccanismi molecolari della sintesi proteica finalizzati ai progressi scientifici relativi alla rara “anemia di Diamond-Blackfan” e del tumore prostatico.

Laureata in “Biologia cellulare e molecolare”, Giada ha partecipato a diversi meeting internazionali, ha svolto attività di ricerca in Gran Bretagna, ha relazionato in simposi e convegni internazionali. Giada, d’altra parte, è “figlia d’arte” (il suo papà è uno psichiatra) ed ha una sorella psicologa e un fratello farmacista.

Alla domanda sui progetti per il futuro, risponde che sarebbe felice di proseguire la strada intrapresa ovunque possibile. Nonostante la necessità di accrescere le sue conoscenze confrontandosi con la comunità scientifica internazionale, il suo desiderio più grande tuttavia sarebbe quello di tornare nella sua terra.

Intanto, si gode la gioia di far parte della maratona Telethon e di un gruppo di giovani ricercatori che rappresentano certamente il domani della scienza italiana.

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