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SQUILLACE (CZ) – Festa Sant’Agazio, monsignor Cantisani: ”Il Martire sia da esempio per gli uomini di buona volontà”


La statua di sant'Agazio custodita e venerata nella basilica cattedrale di Squillace

La statua di sant’Agazio custodita e venerata nella basilica cattedrale di Squillace

Solenni festeggiamenti oggi in onore di Sant’Agazio. Stamane solenne concelebrazione nella basilica cattedrale. Nel pomeriggio processione per le vie cittadine. Chiusura in serata con uno spettacolo musicale e il lancio dei fuochi pirotecnici

di Fra. PO.

SQUILLACE (CZ) – 7 MAGGIO 2015 – <<Gli uomini, soprattutto i laici cattolici, debbono trasferire nel proprio cuore l’esempio di Sant’Agazio e, facendosi testimoni del Vangelo nel mondo, debbono porsi al servizio della comunità per contribuire al suo cambiamento>>.

Il vescovo emerito monsignor Antonio Cantisani, durante la solenne concelebrazione eucaristica che il presule ha presieduto poco fa nella basilica cattedrale in occasione dei solenni festeggiamenti di Sant’Agazio, patrono della città di Squillace e dell’Arcidiocesi di Catanzaro – Squillace, ha esortato al servizio per l’uomo che promana dall’esemplarità dei comportamenti del martire Agazio.

Durante la funzione si è rinnovato il tradizionale rito dell’offerta del Cero votivo da parte del sindaco Pasquale Muccari. Il vescovo, inoltre, ha amministrato le cresime in favore di moltissimi fedeli giunti da tutto il comprensorio.

Al rito erano anche presenti il vicario generale dell’Arcidiocesi monsignor Raffaele Facciolo, i canonici del Capitolo Cattedrale, rappresentanti dell’amministrazione, il maresciallo dei carabinieri della stazione cittadina Raffaele Mosca, il comandante della polizia locale Santo Franco Polito, rappresentanti della polizia provinciale e della protezione civile.

Nel pomeriggio è attesa la solenne processione per le vie cittadine seguita dal Panegirico e dalla benedezione con le Sacre Reliquie.

I festeggiamenti, dopo il periodo del noveanario e del triduo culminato nella messa vespertina di ieri per celebrare anche il 217° anniversario della dedicazione della cattedrale, si concluderanno stasera in piazza con lo spettacolo musicale “Gran Bazar, le emozioni degli anni ’60 e ’70”.

I giorni di festa sono stati allietati dalla banda musicale “Tiriolo dei Due Mari”, diretta dal maestro Giulio Danieli, mentre i fuochi pirotecnici che sigilleranno la serata saranno curati dalla “Ditta Spettacoli Fuochi Artistici Stalettesi”. I canti liturgici e gli inni tradizionali sono stati eseguiti dalla schola cantorum “Santa Cecilia” della basilica cattedrale.

Sant’Agazio, centurione, originario della Cappadocia, durante la persecuzione di Diocleziano e Massimiano (anno 297 – 310), fu accusato dal tribuno Firmo di essere cristiano. Per questo, nella città di Perinto, subì gravissimi tormenti inflittigli dal giudice Bibiano. Infine, condotto a Bisanzio fu condannato a morte dal proconsole Flacciano per decapitazione eseguita il 7 maggio 303 -304.

Le reliquie del Santo Martire, raccolte miracolosamente sul lido di Squillace nell’VIII- IX secolo, sono da allora venerate nella Basilica Cattedrale della città, che lo riconosce patrono e protettore dell’intera diocesi. L’urna d’argento, realizzata nel 1735 dal vescovo Michele Abbate, custodisce il corpo del Martire, meno del cranio, incluso nella statua argentea, e di un braccio, portato nel 1584 a Guardavalle dal vescovo Marcello Sirleto, dove il Santo venne pure costituito protettore.

Ogni anno in suo onore si celebrano due feste: quella della Traslazione delle Ossa, il 16 gennaio, e quella di oggi, solenne con fiera, detta del Martirio.

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