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SQUILLACE (CZ) – Energia elettrica, il Comune esce dal mercato di salvaguardia


Squillace, la  sede del municipio

Squillace, la sede del municipio

Operazione possibile in seguito alla dichiarazione del dissesto finanziario. Si torna al mercato libero

Fonte: articolo di Salvatore Taverniti (Gazzetta del Sud, 5 ottobre 2014

SQUILLACE (CZ) – 5 OTTOBRE 2014 – l Comune di Squillace esce dal mercato di salvaguardia per l’energia elettrica. Lo annuncia il sindaco di Squillace Pasquale Muccari, il quale attribuisce alla dichiarazione del dissesto finanziario la possibilità di attuare l’importante operazione.

Il comune, infatti, era stato inserito nel cosiddetto mercato di salvaguardia, con notevole aggravio di costi. Al fine di far rientrare l’ente nel mercato libero, il sindaco ha impegnato il consorzio “Creta” (di cui Squillace fa parte e che coordina le attività di acquisto ed erogazione di ogni fonte di energia) a promuovere un incontro con la società aggiudicataria della fornitura di energia elettrica al fine di risolvere la problematica venutasi a creare.

Nei giorni scorsi, la richiesta posta dal Comune di Squillace è stata accolta positivamente. «Per noi – spiega il sindaco Muccari – è un risultato molto importante, in quanto il mercato di salvaguardia è una vera iniquità, che penalizza la cittadinanza: il costo del kilowatt era salito da 8 a 20 centesimi, con un dispendio enorme per le casse comunali. Grazie alla dichiarazione di dissesto finanziario, che costituisce una soluzione di continuità tra passato e presente, abbiamo potuto fare l’operazione di rientro nel mercato libero dell’energia».

Riferendosi ai precedenti piani di riequilibrio, Muccari afferma che «noi amministratori siamo stati ingannati, perché non sono stati fatti i conti con la realtà del mercato. Come si possono vendere, ad esempio, 50 case popolari se non risultano neanche accatastate?».

Muccari, infine, rende noto che entro questo mese l’amministrazione redigerà l’ipotesi di bilancio riequilibrato, in modo da uscire presto dal deficit finanziario, aggiungendo che è in corso una forte azione di recupero dei residui attivi, che «ci consentirà di utilizzare le relative sanzioni e interessi di mora tra le entrate del nuovo bilancio».

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