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SQUILLACE (CZ) – DOMENICA DELLE PALME. MONSIGNOR FACCIOLO: «EMBLEMA DELLA CONTRADDITTORIETA’ UMANA»


Iniziati ieri i riti della Settimana Santa. Giovedì funzione della “In Coena Domini”. Venerdì la “Chiamata della Madonna”. Sabato la processione della “Desolata”

Articolo e foto di Franco POLITO

SQUILLACE (CZ) –  10 APRILE 2017 –  «L’emblema della contraddittorietà e fragilità dell’uomo».

Così monsignor Raffaele Facciolo ha definito la Domenica delle Palme  nel corso dell’omelia pronunciata ieri mattina durante la solenne celebrazione eucaristica nella basilica squillacese.

«Una contraddittorietà – ha aggiunto il religioso – che è antica quanto la storia dell’uomo che un giorno sta con il cielo, un giorno contro il cielo. Contradditorio e fragile fu Pietro, che rinnegò il Figlio dell’Uomo, contraddittorio e fragile fu Giuda che lo tradì. Contradditori e fragile, ai giorni nostri, sono quel marito e quella moglie che decidono di porre fine al loro matrimonio».

Monsignor Facciolo, inoltre, ha invitato i fedeli a «rinunciare alle brutture del mondo e al suo oscurantismo» in nome della Luce e del sacrificio di Gesù. «Facciamo tesoro – ha concluso – della sua morte in croce riflettendo sul mistero della Settimana Santa, periodo di rinnovamento dell’uomo, periodo di Pasqua».

Nel corso della celebrazione, alla quale hanno preso parte anche monsignor Giuseppe Megna e il diacono Giuseppe Lioi, è stato letto a tre voci il “Passio”  di Giovanni (in foto). La messa è stata preceduta dalla processione, partita dalla chiesa di San Pietro, e dalla benedizione dei ramoscelli d’ulivo e della Palme davanti alla statua della Madonna di piazza Vescovado.

Da oggi spazio ai riti della Settimana Santa e alle risalenti tradizioni del periodo. Stasera, ai piedi del Castello Normanno e nelle caratteristiche vie del centro storico, la Via Crucis dei giovani. Giovedì pomeriggio, nella Basilica, la funzione della “In Coena Domini”, In serata, visita ai “Sepolcri” con veglia notturna.

Venerdì, invece, dopo la Processione di Gesù Morto, la struggente “Chiamata della Madonna”. Sabato, all’alba, processione della “Desolata” prima di lasciare spazio alla veglia pasquale, nella Basilica, e alla solenne messa del giorno di Pasqua.

Poi il giorno di Pasquetta con le gite fuori porta nell’attraente territorio squillacese. Durante la Settimana non mancheranno i dolci fatti in casa, tra cui i “Pitti cu a ‘nepita” e le “Cuzzupe”.

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