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SQUILLACE (CZ) – Dissesto, consiglio comunale dice “sì” a bilancio riequilibrato


Squillace, veduta di piazza Vescovado

Squillace, veduta di piazza Vescovado

Riapprovazione necessaria dopo supplemento istruttorio chiesto dal Ministero dell’Interno. Favorevole il gruppo di maggioranza. Contrarie opposizioni

di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud, 3 maggio 2015)

SQUILLACE (CZ) – 3 MAGGIO 2015 – Riapprovato dal consiglio comunale di Squillace il bilancio stabilmente riequilibrato per l’anno 2014. La seduta si è tenuta giovedì sera. A favore si è espresso  il gruppo di maggioranza, contrari i consiglieri di minoranza Franco Scicchitano, Aldo Zofrea e Ruggero Mauro, astenuto il consigliere Enzo Lioi.

La riapprovazione si è resa necessaria dopo il supplemento istruttorio richiesto dalla Direzione centrale della finanza locale del Ministero dell’Interno. Il documento contabile ammonta a circa 8 milioni e mezzo di euro. Il consiglio lo aveva approvato nello scorso mese di febbraio, dopo che a settembre aveva dichiarato il dissesto finanziario, ma il Ministero ha poi chiesto alcuni elementi integrativi.

Il consesso civico, quindi, ha proceduto all’aggiornamento delle tariffe dei diritti di segreteria, dei canoni degli alloggi popolari, dell’imposta sulla pubblicità e della Tosap, integrando anche il regolamento sull’acqua potabile e quello delle commissioni di gara. Il sindaco Pasquale Muccari ha sottolineato che «la situazione tornerà alla normalità non prima della seconda metà del 2016, fino a cui saremo costretti ad operare in dodicesimi».

«Attraverso il commissario liquidatore – ha aggiunto – il comune sta procedendo ad amministrare la massa attiva e passiva, anche se di recente sono state avanzate richieste di ammissione alla massa passiva per circa un milione di euro, oltre ai due milioni di debiti già certificati. Dal canto nostro, abbiamo avviato un rigoroso piano di contenimento delle spese».

Dall’opposizione, Lioi ha evidenziato che «con gli ultimi provvedimenti la giunta grava i cittadini di una pressione fiscale non indifferente, contrariamente a quanto operato dalle precedenti amministrazioni».

Per Mauro, «si tratta di debiti prodotti da anni di cattiva gestione: abbiamo ereditato un caos amministrativo e finanziario».

Che la situazione sia difficile lo ha messo in risalto anche Scicchitano, il quale ha chiesto maggiore vigilanza in tutti i settori, ma anche una certa elasticità nei confronti di piccoli commercianti e associazioni che operano sul territorio.

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