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SQUILLACE (CZ) – Commissione d’indagine, Lioi lascia l’incarico


Squillace, veduta di piazza Vescovado

Squillace, veduta di piazza Vescovado

Il consigliere comunale di minoranza si è dimesso da componente dell’organo istituito per fare chiarezza sulla procedura adottata nel calcolo degli oneri concessori. “Si gtratta di una competenza tecnico – operativa e non politica” ha detto Lioi

di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud)

SQUILLACE (CZ) – 30 APRILE 2015 – Il consigliere comunale di minoranza Vincenzo Lioi si è dimesso dalla commissione d’indagine istituita dal consiglio comunale di Squillace per  la verifica della correttezza delle procedure adottate nel calcolo degli oneri concessori previsti dalla legge “Bucalossi”.

L’istituzione dell’organismo era stata richiesta dall’assessore comunale all’Urbanistica e ai Lavori pubblici, Domenico Passafaro, il quale svolge anche le funzioni di responsabile dell’ufficio tecnico comunale. Passafaro, nel corso di alcuni controlli, avrebbe ravvisato, con riguardo agli ultimi dieci anni, irregolarità nel calcolo degli oneri concessori nel settore dell’edilizia, poiché, a suo dire, non sarebbero state applicate le maggiorazioni previste dalla legge.

A marzo il consesso civico ha istituito la commissione, nominando quali componenti il sindaco Pasquale Muccari, l’assessore Rosetta Talotta e i consiglieri Franco Scicchitano, Aldo Zofrea, Ruggero Mauro e, appunto, Vincenzo Lioi. Lioi, con nota inviata al sindaco e al presidente del consiglio comunale e, per conoscenza, ai capigruppo, al segretario comunale e al prefetto di Catanzaro, ha comunicato di rinunciare  all’incarico per due motivi.

«Sembra che ci siano sufficienti elementi – spiega Lioi – che consentono di intervenire con chi di dovere per eventuali rettifiche o integrazioni delle partite eventualmente interessate. E poi, trattandosi di materia attinente la sfera gestionale e operativa, il sindaco può incaricare direttamente le strutture per completare i dati eventualmente mancanti o insufficienti, procedendo alle eventuali contestazioni, senza scomodare un organo politico che non ha alcuna competenza al riguardo».

Delicato, infatti, sarebbe il compito della commissione: se i controlli degli atti risulteranno positivi, dovrà seguire la trasmissione dei conguagli ai titolari dei permessi di costruire, da dieci anni a questa parte (quelli precedenti risultano prescritti), con l’immediata attivazione per il recupero delle somme dovute.

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