Stampa Stampa
27

SQUILLACE (CZ) – Canone acqua, Pd avvia “campagna d’ascolto”


Squillace, veduta di piazza Vescovado

Squillace, veduta di piazza Vescovado

Sotto la lente di ingrandimento i criteri utilizzati dall’amministrazione comunale per la lettura dei contatori e la redazione delle bollette. Pronta un modello di istanza con cui i cittadini possono chiedere chiarimenti al Comune

di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud, 24 marzo 2015)

SQUILLACE (CZ) – 25 MARZO 2015 – Campagna d’ascolto dei cittadini sul canone dell’acqua. L’ha avviata a Squillace il locale circolo del Partito Democratico, dopo che, nel corso di un incontro pubblico organizzato dai consiglieri comunali di minoranza di Squillace, sono state evidenziate, tra le altre, una serie di criticità in relazione alla bolletta per i canoni dell’acquedotto recapitata nello scorso mese ai cittadini.

Secondo quanto reso noto dal coordinatore del circolo, Nunzio Pipicella, «si è evidenziato, in particolare, come dalla lettura della bolletta emerga una elaborazione della stessa effettuata sulla scorta di presunzioni e non sull’effettivo consumo, su base annua, per come prevedono le normative e i regolamenti».

Per fugare ogni dubbio e ottenere una risposta chiarificatrice dall’amministrazione comunale, si è deciso di fornire ai singoli cittadini, che intendano avere informazione al riguardo, un modello di istanza, elaborato in collaborazione con legali e professionisti del settore, da inoltrare, singolarmente, all’amministrazione comunale.

Il circolo “Sandro Pertini” del Partito Democratico, inoltre, si rende disponibile nei confronti di quanti ritengono di voler presentare l’istanza a fornire gratuitamente l’assistenza necessaria per la compilazione della stessa. Ci si può recare nei locali del circolo squillacese con una copia della bolletta e una copia del documento di riconoscimento, ogni lunedì, mercoledì e venerdì dalle 18,30 alle 19,30.

Secondo i consiglieri di minoranza di Squillace, i ruoli dell’acqua potabile sarebbero state calcolate attribuendo il consumo totale rilevato su due o addirittura tre anni, con la distribuzione, senza logica, dei consumi a “forfait” tra gli anni, in palese violazione della natura contrattuale della fornitura e del regolamento comunale, che prevede la rilevazione delle letture annuali.

Secondo gli stessi consiglieri, «è ragionevole attendersi  che in caso di contenzioso vi sia la concreta possibilità di accoglimento dell’annullamento del ruolo con conseguente mancato introito del tributo». L’istanza formale da inviare al comune, pertanto, servirà  per conoscere i criteri di distribuzione dei consumi e per richiedere la sospensione del pagamento.

Contatti

Blog Traffic

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.