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SQUILLACE (CZ) – CANALE DEI DUE MARI: CHI DICE SI’, CHI DICE NO


Unirebbe il golfo di Squillace con quello di Sant’Eufemia. Sul progetto, però, c’è il silenzio della politica regionale

Articolo e foto di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud, 12 settembre 2015)

SQUILLACE (CZ) – 14 SETTEMBRE 2015 –  Come previsto, si stanno formando due scuole di pensiero tra favorevoli e contrari alla realizzazione del canale navigabile che unisca il golfo di Squillace con quello di Sant’Eufemia.

L’idea è stata proposta nei giorni scorsi dal comitato promotore “Canale dei Due Mari”, presieduto dall’avvocato calabrese Domenico Pio Riitano. L’opera dovrebbe essere realizzata nel tratto più stretto della Calabria, di soli 33 chilometri, per consentire di risparmiare dalle tredici alle sedici ore di navigazione continua per le centinaia di navi che percorrono la rotta da Genova a Trieste, Grecia, Paesi dell’Est Europeo e viceversa.

Il presidente del comitato si dice, però, deluso perché al clamore mediatico che l’iniziativa ha riscosso in questa prima fase iniziale (un’intera pagina di Gazzetta del Sud e l’interesse di diverse testate nazionali ed estere) corrisponde l’assordante silenzio della classe politica regionale.

«Non una dichiarazione – afferma – non un intervento, non un comunicato che, positivo o negativo, commentasse la proposta che il comitato sta rendendo pubblica in ogni modo». Riitano ha scritto al presidente del Consiglio regionale e ai singoli consiglieri, invitandoli a considerare l’opportunità di affrontare l’argomento “Canale dei Due Mari” all’interno di una o più commissioni e in aula».

Il presidente del comitato ha interessato in questi giorni anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Del Rio. «Solleciti, attraverso il suo Ministero – si legge nella missiva – quantomeno l’apertura di un dibattito tecnico-politico sull’argomento, nelle forme e ai livelli che riterrà più opportuni, contando anche sulla piena collaborazione del comitato. Siamo certi che la costruzione del “Canale dei Due Mari” possa costituire un’opera strategica per il “sistema Paese”, oltre che assicurare alla Calabria uno stabile e fruttuoso destino, di certo migliore di quello che vive ogni giorno, considerato che vantiamo il non lodevole primato di essere allocati, pari merito, con la Grecia in tema di reddito pro-capite».

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