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SQUILLACE (CZ) – “BUONGIORNO CERAMICA” VARCA I CONFINI DEL MONDO DELL’ARGILLA


Seconda edizione dell’iniziativa i prossimi 3, 4 e 5 giugno. Svariate le iniziative. Visita alle botteghe e a un antico fornace del 1600

di Fra. PO. 

SQUILLACE (CZ) – 31 MAGGIO 2016 –  L’ arte di formare l’argilla nel territorio di Squillace si perde nei secoli. Gli abitanti della colonia greca Skylletion, e poi della romana Scolacium, usavano dare forme all’argilla per costruire l’utensileria del quotidiano. La ceramica graffita di un caldo colore rosso scuro diviene già allora la tipica caratteristica produzione dei Maestri Figuli di Squillace, conosciuti in tutta la Regione: il loro vasellame e le loro ceramiche, sono molto richieste e sono presenti anche nelle grandi Corti, come quella di Ferrante di Aragona nel secolo XV.

La seconda edizione di Buongiorno Ceramica (3-4-5 Giugno 2016) a Squillace sarà un’immersione nelle antiche botteghe e fornaci, con la visita guidata a una fornace del 1600, situata all’interno del laboratorio Ideart, testimonianza delle lontane radici della bottega. Inoltre, asarà possibile visitare l’Antica Bottega dei Vasai Conca (ingresso gratuito): una bottega, risalente al secolo XVII, recuperata dal Comune grazie ad un intervento di recupero e valorizzazione in seguito ad un’indagine di scavo archeologico nel 2010. Oggi è possibile vedere come fosse organizzata l’attività di lavorazione della ceramica erivivere l’atmosfera di un tempo all’interno di uno dei tanti laboratori artigianali presenti a Squillace.

Con Ceramicando, inoltre, sarà possibile visitare le botteghe ceramiche del centro storico, con dimostrazioni di lavoro ceramico ad opera dei maestri artigiani che coinvolgeranno anche il pubblico che vorrà cimentarsi nella creazione di un oggetto in ceramica.

L’ arte di formare l’argilla in questo territorio, si perde nei secoli. Gli abitanti della colonia greca Skylletion, e poi della romana Scolacium, usavano dare forme all’argilla per costruire l’utensileria del quotidiano. La ceramica graffita di un caldo colore rosso scuro, diviene già allora la tipica caratteristica produzione dei Maestri Figuli di Squillace, conosciuti in tutta la Regione: il loro vasellame e le loro ceramiche, sono molto richieste e sono presenti anche nelle grandi Corti, come quella di Ferrante di Aragona nel sec. XV.

La costante produzione artigianale squillacese è rappresentata nel tempo da numerosi reperti di elevato valore artistico che si conservano nei più importanti musei del mondo quali Londra, Parigi, New York, Capodimonte, Palermo, Faenza. Tra tutti si ricorda un grande piatto di ceramica ingobbiata e graffita recante la scritta: Sqllci 1654. Il pezzo, conservato nel Museo Provinciale di Catanzaro e ora disperso, rappresenta uno dei capolavori dell’artigianato squillacese, in cui l’artista ha espresso il massimo della genialità.

Il grande fermento artistico del passato che ha dato a Squillace un ruolo culturale di una certa rilevanza, vive oggi nella grande volontà dei giovani artigiani, riuniti ora in un Consorzio denominato “Le Ceramiche di Squillace”. La caratteristica delle ceramiche squillacesi è rappresentata dall’antica tecnica dell’ingobbio, un procedimento che consiste nel rivestire il manufatto di un velo di argilla caolinite (di colore bianco), che viene poi decorato a graffio con una punta acuminata. L’argilla, così messa a nudo, in prima cottura assume un colore rosso scuro in contrasto con l’ornato ingobbiato biancastro.

 

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