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SQUILLACE “APRE LE PORTE ALLA CULTURA”


Iniziativa associazione Domus Pacis per riscoprire e valorizzare la chiesetta gotica

Articolo e foto di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud)

SQUILLACE (CZ) –  3 APRILE 2018 –  Inaugurata a Squillace la rassegna “Porte aperte alla cultura”, promossa dall’associazione culturale “Domus Pacis”, presieduta da Paolo Cristofaro, rimasta attiva fino a Pasqua, nella chiesetta gotica di Santa Maria della Pietà.

L’area di pertinenza è stata ripulita dai volontari dell’associazione, che hanno anche provveduto ad installare un sistema di illuminazione interno per rendere gli ambienti accessibili e più suggestivi. Cristofaro ha ribadito l’importanza dell’apertura di questo sito, testimonianza in pietra dei grandi valori dell’Occidente: cultura, storia, ricerca intellettuale e spirituale.

«Preservare e valorizzare lo straordinario tesoro squillacese – ha aggiunto – significa riconoscere le proprie radici culturali, la grandezza di un passato straordinario, ed esserne orgogliosi. Iniziativa che sarebbe stata impossibile senza l’aiuto dei nostri volontari, tra tutti Giuseppe Abbruzzo, Maria Rosa Commodaro e Davide Samà».

Presenti, tra gli altri, il sindaco Pasquale Muccari e l’assessore alla cultura Giusy Ciciarello, i quali hanno evidenziato che la “Domus” è sempre in prima linea per la valorizzazione e la gestione dei siti storici locali e che l’amministrazione comunale sostiene queste iniziative. Marianna Gentile, esperta scientifica dei beni culturali e collaboratrice di restauro, ha tracciato un’analisi dettagliata delle condizioni dell’edificio, in seguito ad uno specifico piano diagnostico.

Andrea Bressi, documentarista e studioso di tradizioni popolari, ha raccontato le origini e le meraviglie delle tradizioni pasquali in Calabria, come la famosa “Corijisima”. Bressi ha proposto poi un’esibizione con strumenti tipici della tradizione musicale meridionale.

«Siamo soddisfatti – ha concluso Cristofaro – per come è iniziata questa settimana, per le presenze, ma anche per aver puntato i riflettori su questo gioiello dell’archeologia che ha bisogno urgentemente di un intervento di messa in sicurezza e salvaguardia, dato che, anche oggi, ad esempio, abbiamo notato nuove infiltrazioni d’acqua che minacciano un edificio straordinario, risalente al XIII secolo, che rischia di subire danni irreparabili».

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