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SPECIALE ELEZIONI COMUNALI – SAN VITO SULLO IONIO (CZ) – ALESSANDRO DORIA E IL “RINNOVATO IMPEGNO PER I CITTADINI”

Capolista di “San Vito da vivere” punta a confermarsi sindaco con un programma che sfugge dalla logica del favoritismo e dai vecchi schemi politici

Articolo e foto di Franco POLITO

SAN VITO SULLO IONIO (CZ) – 8 GIUGNO 2017 –  «L’organigramma politico della lista “San Vito da vivere” è nato nel 2012 ed oggi si rinnova in una squadra che si candida alla guida del nostro paese».

Alessandro Doria, sindaco uscente, alle elezioni comunali del prossimo 11 giugno, ripropone la sua candidatura e gioca la carta della continuità. Assieme a lui, candidati consiglieri comunali, ci sono Maria Bensi, Vito Bulotta, Claudio Cosentino, Emanuele Filiberto Denaro, Gabriele Saverio Macrì, Azzurra detta “Azzurra” Montesano, Sergio detto “Sergio” Montisano, Francesco Piacente, Antonio Puzzello e Salvatore Rigillo.

«Le motivazioni  – sottolinea – sono dettate dal profondo amore per la nostra  comunità e dalla maturata consapevolezza che oggi, più che mai, serve continuare quell’azione propositiva di cambiamento, iniziata nel 2012, per renderla più radicale e spingere la collettività al salto di qualità nella cultura politica del nostro territorio, liberandola da logore logiche campanilistiche che nulla hanno a che fare con le rinnovate esigenze imposte dalla modernizzazione. Nel percorso politico amministrativo, iniziato cinque anni addietro, cercheremo di fare un ulteriore balzo politico – culturale che sappia modificare assetti precostituiti e presunti schemi politici datati nel tempo e che hanno come unici beneficiari  singoli soggetti e piccole consorterie, il cui consenso è dato da pratiche politiche all’insegna del clientelismo».

«Il nostro intento costitutivo – dice ancora Doria -, a distanza di cinque anni dalla nostra nascita, mira a conquistare un consenso  “libero”, distante mille  miglia dalla logica del “Do ut des”, del favoritismo pubblico e privato con il cittadino – elettore, indipendente e scevro da condizionamenti diretti ed indiretti. Il consenso elettorale, pertanto, deve consistere in una scelta di programma finalizzato ad attuare progetti di crescita dell’intera comunità».

«Il nostro programma politico – amministrativo guarda oltre l’immediata scadenza elettorale  – rende noto Doria – e vuole creare condizioni indispensabili per uno sviluppo economico e culturale che solo una sana e oculata politica amministrativa può garantire. La domanda di cambiamento che emerge con forza dalle forze vive e vitali del nostro paese ci impone quindi, per dovere e per inclinazione, di ricandidarci per accompagnare e agevolare questo processo di cambiamento con idee nuove, linguaggi nuovi ed uomini comunque nuovi».

Doria insiste molto sul “nostro programma”, inteso come «una rivisitazione e aggiornamento del precedente, proprio a voler fissare una continuità amministrativa e nel voler prendere atto di ciò che è stato e di ciò che non si è potuto fare. La sua attuazione rappresenta un “rinnovato impegno verso la comunità Sanvitese”. Sappiamo bene che l’impresa propostavi non sarà per nulla semplice. Ma sappiamo che la pretesa di voler continuare a rappresentare il cambiamento per un futuro migliore da garantire alla nostra comunità. La compagine “San Vito da vivere” è cresciuta negli anni ma soprattutto nelle esperienze. Questi cinque anni di amministrazione sono stati una scuola di vita, di esperienze, qualche volta di errori senz’altro, ma ci hanno portato ad arrivare oggi più uniti, coesi e, di gran lunga, più preparati ad affrontare la sfida dell’attività amministrativo – gestionale del nostro Comune».

«Riteniamo – evidenzia il candidato sindaco – che il più grande punto di forza sia l’allargamento del gruppo con i nuovi soggetti che entrano a far parte della compagine, apportando ad essa un immenso bagaglio di conoscenze ed esperienze che tutto il gruppo insieme intende mettere a disposizione della comunità. Il nostro programma rappresenta un percorso programmatico che  dovrà scontrarsi con l’attività quotidiana, con le difficoltà, le emergenze e le priorità che i tempi e le contingenze impongono».

Doria entro nello specifico delle proposte sottoposte ai cittadini. C’è lo Sviluppo economico inteso come «iniziative che possono creare occupazione, possibilità offerte dai sistemi contabili, dagli organismi sovra comunali, nazionali ed europei, e monitoraggio costante della spesa pubblica». C’è  «l’ampliamento dell’offerta socio assistenziale dando vita a spazi verdi e aree attrezzate o creando e potenziamento impianti sportivi per incentivare i meno giovani alla socializzazione».

Ci sono l’Ambiente e il Territorio con il problema del dissesto idrogeologico. Noi – promette – ci  proponiamo di mettere in sicurezza il centro abitato assieme al costone “Jasma” e  curare i corsi d’acqua cittadini. Non manca il Turismo per il quale spicca il progetto del “Paese Albergo” da inserire nella programmazione comunitaria.

Ci sono la Cultura e lo Sport poggiati sulla «ristrutturazione e l’efficientamento energetico della scuola media, l’abbattimento delle barriere architettoniche alla scuola del’infanzia sviluppo e la riorganizzazione della biblioteca, recentemente digitalizzata, il potenziamento delle strutture sportive esistenti e il grande sogno di molti giovani di dotare il territorio di una struttura polivalente».

Infine la Viabilità, da attuare, tra le altre cose, con  il completamento della strada “San Vito – Minà” e la riattivazione delle strade rurali rese impraticabili da frane e smottamenti. Quindi il rifacimento della obsoleta rete idrica e la sostituzione dei corpi illuminanti con i moderni sistemi a Led oltre alla «realizzazione di una stazione di produzione di energia idroelettrica in località “Survia” – conclude Doria –  che consentirà di attivare definitivamente il vicino pozzo artesiamo  e garantire maggiori risorse finanziarie»