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SOVERATO, UNA MANIFESTAZIONE CONCRETA E PIENA DI CONTENUTI


Al teatro comunale cinque associazioni insieme per dire basta alla violenza sulle donne

Articolo e foto di Gianni ROMANO

 SOVERATO (CZ) –  28 NOVEMBRE 2018 –   “Violenza contro le donne: uniti per affrontarla”, questo il titolo della manifestazione che si è tenuta  al Teatro Comunale di Soverato  in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. 

Una denuncia corale, ricca di simboli, che termina con la consapevolezza che dal tunnel della violenza si può uscire.  

Cinque le associazioni organizzatrici: l’Associazione Mogli Medici – Sezione di Soverato – rappresentata dalla presidente  Rita Palermo, la Fidapa- Sezione di Soverato- rappresentata dalla vice-presidente Laura Fondacaro, il Rorary Club di Soverato, rappresentato dalla presidente Francesca Catuogno, il Soroptimist di Soverato, rappresentato dalla presidente Gabriella   Maida, la Fondazione Scopelliti, rappresentata dalla presidente   Rosanna Scopelliti.

Presenti la sen. Silvia Vono, l’arma dei carabinieri, a  moderare l’incontro  l’avv. Maria Anita Chiefari, Numeri impressionanti, che ci catapultano in un girone dantesco, una manifestazione concreta piena di contenuti.

Sul palco del comunale, il simbolo, le scarpette rosse per dire ancora una volta basta, cinque associazioni riunite per un fine comune per dare forza e pensiero per quello che è una emergenza sociale, una violenza  che si manifesta in ambito familiare, proprio dove invece la donna dovrebbe essere al sicuro, una violenza non solo fisica, ma subdola fatta di umiliazioni, minacce, creando nella donna uno stato di profondo disagio.

Sul palco un grande paravento con l’immagine di Audrey Hepburn, dietro di questo ,Chiara un nome di fantasia, la testimonianza e il coraggio di raccontare  di  una donna vittima di violenze continue, botte, insulti, una vita impossibile poi l’associazione “Il Rifugio” è intervenuta aiutando la donna che da tre anni è finalmente libera da questa sudditanza.

Ma ancora i numeri ci parlano di come ogni 76 ore in Italia, una donna è vittima di questo femminicidio, 106 in tutta la nazione sino ad oggi, basti pensare che il 37% di omicidi in Italia registra le donne come vittime, questi omicidi si verificano più spesso all’interno delle coppie unite con figli,.

Dati diffusi ci parlano di contesti familiari dove è ancora più difficile denunciare e difficili da vedere.

Fondamentale quindi che si integrino le misure di contrasto e in generale una sovrastruttura normativa tale da sostenere la donna nella fase delicata precedente e successiva alla denuncia, favorendo un clima sociale e un profondo cambiamento culturale che non faccia sentire sola la donna vittima di violenza.

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