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SOVERATO, UNA FESTA DI ACCOGLIENZA E AMICIZIA


All’istituto Salesiano il rito della castagnata di don Bosco. Presente il direttore don Matteo  Di Fiore

Articolo e foto di Gianni ROMANO

SOVERATO (CZ) –  5 DICEMBRE 2018 –  Castagnata, promossa da Agesc, associazione genitori scuole cattoliche, all’ Istituto salesiano.

Prima parte, in Chiesa di Sant’Antonio, il Direttore Don Matteo Di fiore e don Antonio Tolotta hanno ringraziato e salutato le famiglie con i bambini delle scuole elementari e medie.

È stato ricordato il miracolo delle castagne di mamma Margherita, la madre di don Bosco. La festa salesiana ha visto una grande partecipazione delle famiglie e degli allievi. Una festa di accoglienza e amicizia, che  si è svolta presso il salone don Pilla dell’indirizzo salesiano e per la cui realizzazione hanno partecipato tutti i genitori dei ragazzi.

Non sono mancate le castagne, ma i veri protagonisti sono stati loro, i ragazzi, nello spirito salesiano di allegria e condivisione.  Don Bosco aveva promesso a tutti gli studenti le castagne,un giorno speciale loro, ma Mamma Margherita non aveva ben capito i suoi desideri e non ne aveva cotto che tre o quattro chili.

Il giovane Giuseppe Buzzetti arrivò a casa prima degli altri, si rese conto di ciò che era successo e corse a dirlo a don Bosco.

Ma con tutto il fracasso che facevano i ragazzi non riuscì a farsi capire. Arrivato all’Oratorio, don Bosco prese la piccola cesta e cominciò a distribuire le castagne con un grosso mestolo. In mezzo alle grida di gioia Buzzetti gli gridava: “Non ce n’è per tutti. Non ce n’è per tutti” Don Bosco gli rispose: “Ce n’è tre sacchi in cucina”. “No, ci sono solo queste, solo queste”Don Bosco sembrò non credere a quell’avvertimento.

Le castagne le aveva promesse a tutti. Per cui continuò nella distribuzione. Buzzetti guardava nervoso le poche manciate che restavano in fondo alla cesta e la fila di quelli che circondava don Bosco e che sembrava sempre più lunga. All’improvviso si fece un profondo silenzio.

Centinaia di occhi incantati fissavano quella cesta che non era mai vuota. Ce ne fu per tutti. Forse per la prima volta, con le mani ripiene di castagne, i ragazzi gridarono quella sera: “Don Bosco è un santo”, e nel pieno spirito salesiano ogni anno la festa della castagnata unisce genitori e figli, condividere, pregare ed unire. 

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