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SOVERATO, SI ALZA IL SIPARIO SUL TEATRO DEL GRILLO


Al via la nuova stagione con un omaggio a Titina: la Stefanucci mette in scena i testi inediti della De Filippo

di REDAZIONE 

SOVERATO (CZ) –  20 NOVEMBRE 2019 –  Si accendono i riflettori sul Teatro del Grillo di Soverato per il debutto della stagione 2019/20 “Il teatro ti fa grande” con il primo appuntamento del ricco cartellone che sceglie e privilegia, anche in questa 29esima stagione, la drammaturgia contemporanea, con molte proposte che rappresentano un’assoluta novità dell’offerta teatrale nazionale.

Fra queste “Tornò al nido…e altre Titine” su testi inediti di Titina De Filippo rielaborati da Antonella Stefanucci (anche regista) e interpretato insieme a Carmine Borrino, Chiara CavalieriGino Curcione, Adele Pandolfi, Eva Sabelli.

Omaggiare la grandissima interprete, rinverdire quei testi dei primi del ‘900 e metterli in scena con una compagnia di amici – la Compagnia del Teatro Loto che ha prodotto lo spettacolo insieme a Teatri Molisani – ha rappresentato per la Stefanucci, la motivazione di questo progetto, rendendo giustizia anche al talento della scrittura di una persona, cui il padre (l’immenso Eduardo Scarpetta) aveva affidato dal suo debutto di bambina ruoli maschili.

L’incursione nella commedia dei personaggi che Titina ha interpretato ammiccano ai ruoli in film come Filumena Marturano o Totò, Peppino e i fuorilegge e rafforzano la malinconica comicità del testo che fa riflettere sulla vita e sui suoi improvvisi risvolti.

Una bella luna sullo sfondo di un’antica casa di campagna in una sera di marzo… Titina dipinge una realtà domestica con il senso dell’imprevisto, ispirata da Cechov (in particolare “Tre sorelle” e “Il giardino dei ciliegi”): ma il senso drammatico del drammaturgo russo diventa giocosa azione e complicità scenica.

Intorno a un braciere le tre anziane signorine accudite da un esilarante servitore che non riesce a fare i conti con la propria sordità. Finchè una coppia insolita non bussa alla loro porta sconvolgendo la routine di fine giornata…

La commedia inizia con la lettura di una lettera nella quale Annunziata detta Titina esprime tutta la sua determinazione e tutto il suo coraggio volti a staccarsi dal “blocco De Filippo” per imboccare la strada dell’autonomia. Un atto unico (con poche incursioni di ‘altre Titine’ a dire il vero) che, però si arricchisce di brevi letture tratte dal libro che racconta della famiglia dei De Filippo dal titolo “Attori si nasce”.

Un premio, questo, attribuito al pubblico del teatro soveratese che, ignaro dello spettacolo nello spettacolo – vale a dire la ‘tombola napoletana scostumata’ che Gino Curcione (il servitore sordo) porta in giro per Italia, Europa e non solo da oltre trent’anni –  ha apprezzato, regalando al cast lunghi e decisi applausi.

Il prossimo appuntamento è con uno spettacolo tutto calabrese: “U Figghiu”, vincitore “Teatro del Sacro 2019” di Saverio Tavano; con Annamaria De Luca, Francesco Gallelli e Fabrizio Pugliese. 

Il 1 dicembre nei consueti due orari:17 e 20.45.

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