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SOVERATO – Judas, uno spettacolo al di là del teatro


La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

Sabato scorso al Teatro Comunale la compagnia dei “ Sognattori” hanno proposto un nuovo modo di fare arte scenica

 di Redazione

 SOVERATO – 21 APRILE 2014 –  Stando alla recensione di Miriam Santopolo Judasè stato uno spettacolo teatrale speciale, unico nel suo genere, in cui la rappresentazione teatrale, in senso classico, prova a uscire dalle sue mura convenzionali diventando un cosmo di molteplici visioni e suoni e dove la moltiplicazione di dettagli, immagini, parole e musica amplifica i confini territoriali del teatro stesso.

 Uno spettacolo, per così dire, “contaminato” in cui l’immagine virtuale permette di ampliare il racconto che viene interpretato sul palcoscenico diventando non solo evoluzione del linguaggio ma anche ulteriore modalità di rappresentare il mondo contemporaneo. Del resto, il Novecento ci ha abituati alla contaminazione di stili, poetiche e arti e i dispositivi tecnologici, nel corso del tempo, hanno certamente modificato gli spettacoli teatrali.

 Judas appunto, va visto come il risultato di una mescolanza di generi in cui, sul palcoscenico, si infrangono e si muovono le proiezioni del racconto in video della Passione di Cristo, che scorre parallelo alle voci e si intreccia alle azioni dei protagonisti in un contesto musicale che imprime un forte potere narrativo e una grande forza espressiva che ha avuto la capacità di portare via di bocca le parole agli attori, trascinandole nella sala, per incontrare le labbra degli spettatori.

 Le proiezioni sono state un contrappunto visivo che non cerca di didascalizzare il testo ma, al contrario, lo ha aperto a salti interpretativi, a comparazioni, a evocazioni utili a coinvolgere il pubblico sino a indurlo a cercare la propria visione.

 Un testo di Ulderico Nisticò che si ben si è lasciato “contaminare” da quello scritto, in vernacolo, per Giuda da Vittorio Sorrenti.

 La realizzazione, poi, del progetto di videografica, realizzato da Nuccio Pasquale, ben si è sposato al registro sonoro, scelto dal regista Tonino Pittelli, diventando elemento costitutivo del testo drammaturgico e non solo elemento integrativo della messa in scena. 

 Gli attori, Rosanna Basanisi, Salvatore Gualtieri, Gianni Sangiuliano, Eleonora Giorla, Francesco Battista, Rita Pipicelli, Alfredo Sangiuliano, Betty Mazzia, e non per ultimo, Tonino Pittelli, ben si sono plasmati a rappresentare con piglio contemporaneo una storia che ha attraversato, indenne, il trascorrere dei secoli.

 Insomma, in questo spettacolo così particolare e unico nel suo genere, l’orizzonte percettivo ha sfondato la prospettiva ordinaria per affermare, tra reale e immaginario, la simultaneità di diverse percezioni: la concreta scena teatrale e l’apparato musicale vivono così in perfetta continuità con il mondo virtuale fornendo la possibilità di salti interpretativi e aperture stimolanti per il pubblico. 

 Lo spettacolo, della durata di circa 1 ora, è parte della Rassegna Teatrale “Salviamo le palme dal punteruolo”, parte a sua volta del cartellone di manifestazioni per i mesi di aprile e maggio  “Soverato nel cuore”, realizzato dal Comitato Eventi del Comune di Soverato guidato dal Commissario straordinario Maria Virginia Rizzo in collaborazione con diverse associazioni del territorio.

 

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