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SOVERATO E IL SOGNO DEL PORTICCIOLO


In un convegno erosione costiera e portualità: due argomenti sui quali si dibatte da anni 

 Articolo e foto di Gianni ROMANO

SOVERATO (CZ) – 16 DICEMBRE 2018 –  Erosione costiera e mancanza di infrastrutture portuali. 

Di questo e di molto altro si è discusso in un affollato convegno tenutesi presso il teatro comunale. Per la Regione Calabria presente il consigliere regionale Domenico Tallini.

 Illustri i relatori che hanno, con dovizie di particolari rendicontato sulla portualità calabrese, il problema dell’erosione costiera, il rinascimento di spiaggia in alcuni punti quasi assenti, ma anche le imboccature dei porti con l’interramento, questo pregiudica il ruolo per cui sono stati costruiti, le imboccature sono impraticabile se non dopo il necessario draga mento.

 Da anni ormai si dibatte, sia nell’ambito amministrativo sia in quello imprenditoriale, sulla necessità di dotare Soverato di un adeguato approdo per piccole e medie imbarcazioni.

 Di un piccolo porto, insomma, che comprenda un ampio tratto del Golfo di Squillace e che sia funzionale alle esigenze del settore turistico ma anche commerciale. E in ciò, considerate le enormi potenzialità diportistiche che questa moderna e accogliente località balneare dispone. 

Progetti che però finora si sono arenati sulle secche non solo di disponibilità finanziarie ma soprattutto di problematiche attinenti al fenomeno sempre più attuale e in continua evoluzione della desertificazione e della conseguente erosione delle coste. Un fenomeno, questo, che interessa l’intero bacino del Mediterraneo e di cui la Calabria, con i suoi ottocento chilometri di coste, è maggiormente interessata.

 È quantomeno dall’anno Duemila, infatti, che la Regione Calabria è presente nei partenariati di vari progetti interregionali, e in specifici programmi comunitari, per dare soluzione a questa che sta diventando un vera e propria emergenza ambientale.

Costruzione di un porto turistico e soluzioni al processo di erosione costiera, sono, dunque, allo stato attuale due necessità e al tempo stesso due binomi inscindibili. A riproporli questa volta, con un convegno-workshop che ha l’ambizione di rilanciare l’attenzione ad ogni livello istituzionale, è l’Associazione Socio-Culturale “CalabriaFutura”. 

A tale scopo chiamata a raccolta un gruppo di autorevoli studiosi e professionisti del settore, avvalendosi del patrocinio del Città di Soverato e dell’accredito dell’ordine provinciale degli architetti, dell’ordine provinciale degli ingegneri e dell’ordine dei geologi della Calabria.

L’appuntamento, che ha per tema “Erosione costiera e sviluppo della portualità turistica in Calabria – Idea progettuale di un nuovo porto turistico di Soverato-Satriano”, i lavori sono stati  moderati dall’ing. Maurizio Benvenuto, i lavori prevedevano un’agenda molto fitta di qualificate presenze. 

Dopo i saluti introduttivi del dott. Antonio Ranieri, presidente dell’associazione promotrice, il programma continuava  con gli interventi dell’ing. Gerlando Cuffaro, presidente dell’ordine degli ingegneri della provincia di Catanzaro; dell’arch. Giuseppe Macrì, presidente dell’ordine degli architetti della provincia di Catanzaro; del geologo Alfonso Aliperta, presidente dell’ordine dei geologi della Calabria.

La serata di studio e riflessione proseguirà con le relazioni  del geologo Teodoro Aldo Battaglia, esperto di grandi opere del Genio Civile; e  dell’ing. Paolo Contini, direttore tecnico Modimar srl con sede in Roma.  

Molto tecniche queste argomentazioni grazie anche alla presenza di video che hanno contribuito a rendere noti dati e misure effettuate nel corso degli anni,la maggior parte delle relazioni hanno riguardato  «moderni indirizzi e le tecniche di ingegneria marittima e costiera per la progettazione di messa in sicurezza, manutenzione e gestione dei porti». 

Considerando altresì le possibili «interferenze con le spiagge limitrofe» e nel rispetto delle normative nel settore delle opere pubbliche, della «pianificazione portuale e della gestione delle attività di escavo e di ripascimento dell’ambiente marino». 

Le coste sono state monitorate e catalogate con metodo scientifico, la presenza utile di dati sensibili per creare finalmente un porto turistico tra Soverato e Satriano, di questo importante e utile progetto si parla da anni le potenzialità della costa calabrese ancora sono inespresse,bisogna dare strutture importanti per favorire lo sviluppo turistico-lavorativo. 

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