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SOVERATO (CZ) – VICENDA BAR – Il titolare: «Sono stato aggredito»


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Francesco Chiefari, protagonista dell’episodio che lo ha visto coinvolto con alcuni residenti della zona il mattino seguente alla partita dell’Italia al Mondiale, racconta la sua versione dei fatti. «Non si è trattato di  una rissa  – afferma – ma di una vera e propria aggressione»

 Fonte: articolo di Gianni Romano (Il Quotidiano della Calabria)

«Non si è trattato di una rissa,ma di una vera e propria aggressione». A dirlo con un filo di voce in esclusiva al Quotidiano,Francesco Chiefari titolare del noto locale “Lo Stuzzichino”situato in via Trento e Trieste a Soverato,

Chiefari è ricoverato con una serie di pluritraumi in un letto al reparto di chirurgia dell’ospedale di Noverato. A fatica Chiefari racconta quanto è successo ancora incredulo per come si sono svolti i fatti.

«Sabato sera davanti al mio locale – dice –  abbiamo posizionato un maxi schermo per i Mondiali e per vedere insieme ai nostri affezionati clienti la partita tra Italia e Inghilterra. Una serata normale con qualche grido di gioia in occasioni delle reti azzurre, ma niente di così rilevante. Noi non facciamo certo musica o discoteca e l’occasione dei Mondiali è stata  per noi e il nostro locale una cosa episodica».

«Chiuso alle ore due il locale – aggiunge Chiefari – al mattino  intorno alle ore otto ho effettuato la regolare apertura, poi mi sono allontanato all’esterno per innaffiare il verde del locale. All’improvviso verso di me è venuto una persona palestrata e a torso nudo, neanche una parola che facesse presagire quello che sarebbe successo da lì a qualche minuto. Improvvisamente quella persona mi ha dato una testata rompendomi il setto nasale  e facendomi cadere a terra. Solo il tempo di alzarmi per cercare in qualche modo di difendermi che sono stato fermato da dietro dal padre di questa persona che mi impediva di muovermi. A quel punto è iniziata una aggressione vera e propria, colpi selvaggi, pugni, calci  e spintoni. A quel punto è intervenuta in mio soccorso una dipendente del mio locale che ha cercato di mettersi tra me e quelle due persone. M la ragazza è stata con forza scaraventata a terra  subendo  anche lei una serie di lesioni».

Anche una donna che dal marciapiede di fronte veniva in mio soccorso – dice ancora Chiefari con un filo di voce –  è stata  investita in modo involontario da una autovettura in transito. Scene di panico  agli occhi dei presenti. Solo l’arrivo delle forze dell’ordine, carabinieri del nucleo radiomobile e polizia municipale ha messo la parola fine a questa aggressione».

 Ora il tutto è al vaglio degli inquirenti. Le immagini del sistema di videosorveglianza daranno una valida mano per ricostruire le fasi di quanto accaduto in una mattina di domenica con Soverato ancora assonnata.

Adesso Chiefari è nel letto di un ospedale, dolorante e frastornato, lui e la sua famiglia vogliono solo lavorare in pace e gestire i loro due locali, l’altro è situato accanto all’ospedale cittadino.

Il referto dell’ospedale parla chiaro: ”Frattura scomposta del setto nasale, caviglia slogata, frattura polso destro, due costole contuse, un morso con sei punti di sutura, dolori e contusioni diffusi per tutto il corpo, per un totale di trenta giorni di prognosi”.

Chiefari ha presentato denuncia presso i carabinieri della compagnia di Soverato, per lesioni e aggressione verso due persone. Agli inquirenti ora spetta di verificare l’esatta dinamica di questi fatti.

 

 

 

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