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SOVERATO (CZ) – Tensioni conferenza stampa dimissionari, in città c’è rammarico


Soverato, il municipio

Soverato, il municipio

La rabbia dei sostenitori del sindaco Alecci contro i tre consiglieri definiti «traditori» è parsa, nelle sue manifestazioni più rozze, assolutamente fuori luogo

Fonte: articolo di Dario Macrì (Il Quotidiano del Sud, in precedenza Il Quotidiano della Calabria)

 SOVERATO (CZ) –  24 OTTOBRE 2014 – Rammarico e delusione sono i sentimenti prevalenti in città il giorno dopo le tensioni esagerate che hanno accompagnato la conferenza stampa dei dimissionari Emanuele Salatino, Gabriele Francavilla e Vittoria Ciaccio.

 La rabbia dei sostenitori del sindaco Alecci contro i tre consiglieri definiti «traditori» è parsa, nelle sue manifestazioni più rozze, assolutamente fuori luogo.

 Ne ha fatto le spese, oltre alla dignità della città – già minata da un debito enorme ed incerto e da due commissariamenti in due anni – anche la madre dell’ex presidente del Consiglio Salatino, che avrebbe subito un aggressione nelle colluttazioni a margine della conferenza stampa.

 L’errore più grossolano è stato quello di aprire la sala stampa anche ai sostenitori delle due fazioni, che con interruzioni (a volte persino volgari) e applausi hanno reso poco professionale questo importante confronto fra politica e mezzi di comunicazione.

 Entrando nel merito della conferenza di lunedì scorso, non possono non essere evidenziati alcuni aspetti, ai quali il sindaco Alecci dovrebbe fornire delle spiegazioni. La mancanza di collegialità dell’azione amministrativa oppure la possibilità di una «polizza assicurativa» per la maggioranza per l’approvazione del piano di riequilibrio, vicende entrambe segnalate dai tre consiglieri dimissionari.

 Ma anche la presunta liquidazione, a seguito di apposite transazioni, di debiti dichiarati nel 2013 non riconoscibili dal Commissario straordinario Maria Virginia Rizzo. Questa fattispecie, rilevante se confermata, è stata denunciata dal consigliere di minoranza Antonello Gagliardi. Che se da un lato ha per certi versi rubato la scena durante la conferenza stampa a Salatino, Francavilla e Ciaccio prolungando con passionale veemenza i suoi interventi, dall’altro ha fatto emergere particolari significativi della gestione amministrativa dell’esecutivo Alecci.

 Come il fatto che validi professionisti, appositamente contattati dal primo cittadino (fra i quali Candiano, Focarelli, Barone) avrebbero espresso parere negativo al piano di riequilibrio. Gagliardi si è anche scagliato contro la prefettura, accusata di non aver agito in maniera tempestiva (o di non avere proprio agito) sia dopo la bocciatura del primo piano di riequilibrio da parte di Corte dei conti, allorquando avrebbe dovuto intimare al Commissario Rizzo di dichiarare dissesto finanziario entro venti giorni, sia l’indomani della bocciatura in Consiglio del bilancio di previsione, allorquando avrebbe dovuto assegnare il medesimo ultimatum di venti giorni all’amministrazione Alecci per approvarlo.

 Al netto delle polemiche urlate che la sfiducia al sindaco Alecci ha comportato, è arrivato il momento per Soverato di confrontarsi sui contenuti e sulle zavorre che stanno bloccando l’amministrazione della città. Operazione che si sarebbe dovuta compiere quanto meno in vista delle elezioni del maggio scorso.

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