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SOVERATO (CZ) – QUEL “TORMENTONE” CHIAMATO VIA CHIARELLO


Il sindaco Ernesto Alecci risponde alle polemiche dei giorni scorsi sugli interventi realizzati nella zona della movida soveratese

 Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

SOVERATO (CZ) – 3 FEBBRAIO 2017 –  I lavori occorrenti per un nuovo stile di via Chiarello dove è forte la movida cittadina, hanno causato qualche nota polemica su testate e social e il sindaco Ernesto  Alecci ribadisce il suo concetto.

 ”Con grande stupore ho letto nei giorni scorsi un paio di articoli che sollevavano dubbi e perplessità sui lavori effettuati in via Chiarello.”Tale intervento ha da subito riscontrato grande entusiasmo sia tra gli operatori (che si sono fatti carico di parte della spesa sostenuta per la realizzazione) sia da parte di tutti quei cittadini che ormai individuano quella zona della Città quale centro principale di aggregazione durante le ore serali” continua Alecci. 

 Giusto però per dissipare eventuali dubbi allego alla presente la dichiarazione del tecnico Arch. Rivaschiera, assieme a n.2 rilievi, che evidenziano in modo chiaro ed incontrovertibile come non solo gli spazi di manovra per le autovetture rispondano ai requisiti previsti dal codice della strada quanto come l’eliminazione dei parcheggi a spina di pesce abbia determinato una maggiore fruibilità della via in questione.”

 “Approfitto per ringraziare nuovamente gli operatori economici nell’ avere dimostrato che si può lavorare in sinergia tra pubblico e privato nell’interesse della Città rimboccandosi le maniche e mettendo in campo fatti e non le “solite chiacchiere” di chi non ha nulla di meglio da fare nella vita che lamentarsi.”Conclude il sindaco Alecci,   Di seguito la nota dell’architetto,Elisa Rivaschiera,” Nel progetto dell’isola pedonale di Via Chiarello è stata lasciata una corsia stradale di m 3.70, il codice della strada prevede m 3 per la tipologia di “Strada locale”. L’accesso è limitato ai residenti e ai mezzi di soccorso.

 Prima della creazione dell’isola pedonale il parcheggio a spina di pesce faceva si che, a seconda della lunghezza dei mezzi parcheggiati ed alla loro distanza dal marciapiede, la corsia stradale potesse variare dai 3,5 metri ai 2,5 metri e quindi di gran lunga inferiore agli attuali 3,7 metri.

A metà dell’isola pedonale c’è un cancello che da su un cortile interno con i box auto dei condomini. Sulla strada esterna al cancello (proprietà comunale) c’è il passo carrabile, segnato a terra con un rettangolo giallo e il numero del permesso, che è ancora valido.

 Il progetto prevede due fioriere ai lati del passo carrabile ad una distanza di m 4.70, più del previsto, infatti è stata apportata una modifica al disegno per agevolare la manovra di ingresso e uscita dei residenti nel cortile interno. La dimensione precedente del Passo Carrabile era di m 3.00 come il cancello, perciò l’intervento è stato migliorativo per chi usa quotidianamente l’ingresso auto.”

 

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