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SOVERATO (CZ) – PRESENTATO IL LIBRO DI PIETRO MARRA “CALABRO LUCANE”


Nei giorni scorsi nella sede della Pro Loco. Il volume è un atto d’amore per  una linea ferroviaria spesso dimenticata

Articolo e foto di Gia. RO. (Il Quotidiano del Sud)

SOVERATO (CZ) – 3 GENNAIO 2017 –  Presentato nella sede della proloco presso la stazione ferroviaria,il libro di Pietro Marra,”Calabro Lucane, piccole ferrovie tra Puglia, Basilicata e Calabria”.

Presente l’autore Marra , il presidente della proloco Pietro Melia e Roberto  Galati, Melia ha rimarcato che la sede della proloco è aperta a tutti ed è diventata un vero e proprio contenitore culturale con continue iniziative. Molti i presenti che hanno ascoltato l’autore Marra raccontare di un amore verso questa linea ferroviaria,un amore che dura da sempre,nonostante lui sia un funzionario di banca, il suo amore e le sue “attenzioni”sono per questa linea ora troppo spesso dimenticata,”un libro nato con il cuore, diceva Marra,una passione nata nel corso di lunghi anni,le ferrovie oggi sono cambiate ma una volta insieme alle autorità di un paese,sindaco,maresciallo e parroco spesso era presente anche il capo stazione, figura oggi defilata.

Un libro che ci narra di stazioni anche molto piccole e pieno di foto d’epoca a corredo,basti pensare alla linea ferrata della Calabro-Lucana, Soverato – Chiaravalle Centrale morta di inedia da anni,per una mancanza di valenza economica.”Ma si è parlato anche della tecnica di queste rotaie a scartamento ridotto,e già dalla copertina si capisce l’amore per questo tema,nell’assolata campagna un treno a vapore viaggia nel nulla,”ma si capisce l’importanza diceva Marra di queste linee,non erano certo i tempi di oggi,i treni arrivavano in piena campagna lontano da piccoli centri ma abbastanza vicini tra loro, portando persone ma anche e soprattutto merci,dove poi venivano trasferite per gli  scali navali in tutto il resto del mondo,.

Il libro contiene anche uno spaccato dell’epoca, gli edifici, l’architettura del tempo tra occasioni perdute e tentazioni nostalgiche.”l 9 agosto 1915 iniziava l’avventura delle Ferrovie Calabro Lucane, una grande rete di ferrovie a scartamento ridotto tra Puglia, Basilicata e Calabria che avrebbe dovuto contribuire a porre fuori dal secolare isolamento grandi zone del sud Italia economicamente depresse. Dei 1.271 chilometri del grandioso progetto iniziale ne furono in realtà realizzati meno di 800 fino alla metà del 1934. A partire dagli anni ’50, e ancor più nei decenni successivi, si susseguirono le numerose chiusure dei collegamenti a più scarso traffico.

Nate con scarse prospettive, queste linee attraversavano ovunque paesaggi bellissimi e affascinanti ricorrendo spesso a soluzioni tecniche e architettoniche ardite e di prim’ordine per consentire il passaggio dei binari lungo la difficile orografia dei territori. L’opera descrive la storia di queste ferrovie lungo il loro secolo di vita, dai dibattiti sulle leggi che decretarono la realizzazione dell’infrastruttura fino alle vicende del Novecento e al potenziamento degli anni più recenti.

Un focus particolare è aperto sui percorsi delle linee e sul materiale rotabile usato nel corso degli anni con il sussidio di un robusto corredo fotografico d’epoca.

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