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SOVERATO (CZ) – “Malafarina”, la valigia è sempre in mano


La delegazione soveratese in Slovacchia

La delegazione soveratese in Slovacchia

Docenti a alunni dell’istituto di istruzione superiore soveratese sono stati protagonisti a Zilina, in Slovacchia, del quinto meeting del partenariato scolastico multilaterale Comenius “From being a Citizen of a country to Being a Citizen of Eu”

di Franco POLITO

SOVERATO (CZ) – 26 APRILE 2015 – Partono e arrivano. Vanno e vengono da e per alcune latitudini europee. Lo fanno per completare la formazione scolastica ufficiale. Quella dell’istituto di istruzione superiore “G. Malafarina” come scuola internazional è notizia che non fa più notizia.

Ma la novità, in ogni caso, c’è. Ed è che ieri, dopo una settimana di permanenza a Zilina, in Slovacchia, è tornata a casa la delegazione del “Malafarina” che ha partecipato al quinto meeting del partenariato scolastico multilaterale Comenius “From being a Citizen of a country to Being a Citizen of Eu”. Il progetto, realizzato nell’ambito del “Lifelong Learning Programme “dell’Indire, ha preso forma e concretezza alla Súkromná Obchodná Akadémia Akadémie Vzdelávania.

Come al solito per alcuni studenti della IV A, accompagnati dai docenti Elena Vittoria Scuteri, Andrea Natali e Maria Caterina Gatto, è stato confronto con i pari età di altre nazioni. A Zilina c’erano anche i padroni di casa slovacchi, i turchi dell’Özel Sanko Koleji Gaziantep Tr, i croati dell’I.gimnazija Osijek, i bulgari del Profesionalna tehnicheska gimnaziya “Nikola Yonkov Vaptsarov” Vratsa, i polacchi dello Zespół Szkół Ogólnokształcących Nidzica e gli spagnoli dell’Institut Guillem Catà Manresa.

Tema specifico del progetto, nel contesto del tema generale della storia dei paesi coinvolti, è stato “Democracy”. Un argomento, di questi tempi, fondamentale, sviluppato con lavori inerenti sull’argomento spaziando dalle origini delle prime forme di democrazie nelle varie civiltà antiche, allo studio delle costituzioni dei propri Paesi. Diverse le attività che hanno impegnato i partecipanti. Oltre a condividere i vari lavori preparati sull’argomento del meeting, i partecipanti hanno risposto a questionari ed elaborato resoconti, posters, slide shows su quanto appreso dalle varie presentazioni.

I ragazzi, inoltre, hanno simulato una attività parlamentare finalizzata alla presentazione ed approvazione di proposte di leggi in una immaginaria nazione in Europa. Riunitisi in gruppi internazionali rappresentanti diversi partiti, hanno argomentato le loro proposte e poi votato democraticamente. Tutto, rigorosamente in inglese, lingua veicolare in tutte le attività del progetto.

Non solo progetto e studio, però. Diverse anche le escursioni a Zilina e alle sue innumerevoli attrazioni storiche e culturali tra cui la cattedrale della Santissima Trinità del XIII secolo, la chiesa di San Giorgio e la chiesa in legno di Santo Stefano d’Ungheria, E poi ancora a Bratislava, ad Orav, sede di un bellissimo castello e alla regione di Kysuce, famosa per le sue foreste e le sue tradizioni popolari.

Una settimana insomma di totale adesione allo stile della nazione ospitante. Le delegazioni, infatti, sono state ospiti dei ragazzi slovacchi immedesimandosi in stili di vita diversi e facendo l’abitudine con una cucina molto gustosa ma diversa da quella italiana. <<Anche questa – commentano i docenti accompagnatori – è una esperienza molto importante improntata sull’idea di conoscersi e confrontarsi, rispettare e mantenere le proprie tradizioni conoscendo ed apprezzando quelle degli altri>>.

Il telegramma finale sull’iniziativa è del dirigente scolastico del Malafarina Domenico Agazio Servello, sempre sensibile a nuove offerte formative in grado di arricchire il bagaglio culturale dei propri alunni e dei docenti. <<In effetti – commenta Servello – questi progetti anche per i docenti, che hanno modo di confrontare i propri metodi di insegnamento con docenti di altre nazioni, visitare altre scuole e conoscere le relative organizzazioni e programmazioni, rappresentano un grosso stimolo per arricchire sé stessi e trasferire quanto appreso nelle proprie scuole>>.

Ecco perché tornano con la valigia sempre piena.

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