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SOVERATO (CZ) – LA SCURE DEI TAGLI SI ABBATTE SULL’ALBERGHIERO


Ridotto sensibilmente il contributo regionale. A rischio chiusura il convitto 

Articolo di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

SOVERATO – (CZ) – 16 GENNAIO 2017 –  Colpi di scure alla cieca nell’otica dei finanziamenti destinati agli istituti superiori.

Tra questi l’istituto alberghiero di stato che ha visto in modo drammatico un taglio verticale sui fondi necessari ai servizi primari, e di questo si lamenta il dirigente scolastico,Giuseppe Fioresta che vede la impossibilità di continuare a garantire servizi,” con viva preoccupazione, dal BURC n.82 del 02/08/2016 e dalla successiva nota del Comune di Soverato del 19/09/2016, dice Fioresta, che la somma erogata dalla Regione Calabria per la gestione dei servizi del convitto (convittori e semiconvittori) annesso a codesto Istituto è pari a € 33.080,00.

Tale somma annua risulta, in modo abnorme e sproporzionato, ridotta rispetto ai contributi erogati nei precedenti anni corrispondenti a € 94.000,00 e del tutto insufficiente alla regolare prosecuzione delle varie attività programmate e avviate per il corrente anno scolastico 2016-2017.”Il fabbisogno di spesa, razionalmente, previsto è il seguente:    Spesa procapite convittore € 9,00 x 100 convittori x 150 giorni=             € 135.000,00,Spesa procapite semiconvittore € 2,00 x 40 semiconvittori x 150 giorni=€   12.000,00,Totale annuo complessivo    € 147.000,00.

”Appare subito doveroso chiarire, nel dettaglio,continua Fioresta, che tale fabbisogno, in parte coperto con il contributo regionale stanziato in ritardo e in parte autonomamente finanziato con la retta pagata dalle famiglie (€  60,00 convittori e € 20,00 semiconvittori), ha consentito nel corso degli anni l’erogazione di servizi di alta qualità che hanno reso il convitto di Soverato, unico in Calabria ad ospitare convittori e convittrici, struttura talmente efficiente ed apprezzata che ogni anno il numero delle richieste in entrata supera di gran lunga il numero dei posti disponibili e messi a bando.

”L’elenco dei servizi offerti e delle attività realizzate dimostra come il convitto sia storicamente diventato vero e proprio presidio per la tutela del diritto allo studio e risorsa strategica per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica .”Per fornire tali servizi che,continua Fioresta, rispondono a fondamentali bisogni educativi e formativi di studenti di un vastissimo bacino d’utenza (dal crotonese al reggino e dal lametino al catanzarese), il bando non prevede né gratuità né semigratutità, stante il carattere irrinunciabile della retta versata dalle famiglie; tuttavia, anche al fine della valorizzazione del merito, sono previsti benefici e premialità in base ai risultati scolastici conseguiti dagli studenti.”Per tutti questi motivi, al fine di poter continuare a garantire il concreto funzionamento di una struttura che realmente contribuisce all’innalzamento dei livelli formativi del nostro territorio, lo scrivente chiede il completo reintegro delle somme precedentemente stanziate.

”Nel caso di mancato accoglimento della presente e motivata richiesta,continua Fioresta, lo stesso paventa sin d’ora o la necessità di un esponenziale aumento della retta con significativo aggravio economico su famiglie, spesso non abbienti e disagiate, o, nella peggiore delle ipotesi, una repentina chiusura della struttura convittuale; azioni entrambe queste che avrebbero profonde ricadute politiche, istituzionali, sociali e culturali e di cui lo scrivente,conclude il dirigente scolastico Fioresta, non si sente nelle condizioni di assumersi gli oneri di responsabilità.”

  

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